Montepulciano, tribunale a rischio. Gli avvocati: "Il governo non ci ascolta"

di Lorenzo Lamperti
I piccoli tribunali sono in subbuglio. La legge delega sul riordino degli uffici giudiziari sembra non lasciare scampo a tante realtà radicate sul territorio. Affaritaliani.it, che ha già parlato delle situazioni dei tribunali di Santa Maria Capua Vetere e di Avezzano, ha parlato con l'avvocato Fabio Andreucci della possibile chiusura del Palazzo di Giustizia di Montepulciano, in provincia di Siena.
"Chiudere i tribunali è sbagliato in assoluto, farlo senza uno studio di fattibilità è assurdo", sostiene Andreucci. Sul governo Monti: "Non è possibile in nessun modo entrare in contatto con loro. Prima fanno le cose e poi le comunicano agli interessati. Nessuno ci ascolta". Poi attacca i magistrati: "E' da 20 anni che attaccano i piccoli tribunali. Pensano che la giustizia sia una cosa loro e farebbero a meno di tutti quanti. E nessuno osa contraddirli".
L'INTERVISTA
Qual è la situazione del Tribunale di Montepulciano?
"La situazione è la stessa di quella di tanti altri tribunali locali che rischiano la chiusura dopo la legge delega del governo. Qui poi la cosa è aggravata dal fatto che ricopriamo un bacino di utenza molto particolare all'interno della Toscana. Interessiamo una vasta zona anche montana che comprende la Val d'Orcia ed è particolarmente disagiata sotto il profilo dei servizi. Ci vogliono accorpare al Tribunale di Siena, che dista oltre 100 chilometri. Abbiamo fatto uno studio e abbiamo visto che con i servizi pubblici ci si mette fino a quasi 6 ore per arrivare fin lì da alcuni punti del nostro territorio. E' un grave danno non solo per gli avvocati ma anche per la gente comune. Per questo abbiamo presentato un bel documento chiarificatore (pubblicato da Affaritaliani.it, ndr) per spiegare per bene la situazione".
Chiudere i tribunali locali è uno sbaglio?
"Assolutamente sì, soprattutto quando non si fa nemmeno uno studio di fattibilità prima di prendere decisioni come queste. Prendiamo il nostro caso: il Palazzo di Giustizia di Siena è già oberato. Figurarsi se deve ospitare anche la nostra sezione e quella di Poggibonsi. Sono già al collasso ora... Poi è sbagliato andare a toccare realtà che funzionano. A Montepulciano nel penale non sappiamo nemmeno che cos'è la prescrizione. E nel civile si va a sentenza in quattro mesi. Insomma, il nostro è un giocattolino che funziona molto bene e che riguarda decine di migliaia di persone".
Però con la legge delega si punta a risparmiare qualcosa, o no?
"Non è così. La chiusura dei tribunali locali non porta nessun risparmio. Chiudendoli si dovrebbero comunque prendere dei locali in affitto, perlomeno nel nostro caso. Quindi altro che risparmio... Il Tribunale di Montepulciano è di proprietà del ministero. Il risparmio sarebbe sul riscaldamento, la pulizia e la vigilanza. Ma i 50 mila euro di risparmio per la pulizia sarebbero superati per altri costi che subentrerebbero: i maggiori costi delle indennità da dare ai testimoni per gli spostamenti. Oppure il rimborso da dare al maresciallo dei Carabinieri che è di Cetona. Venendo a Montepulciano non può godere dell'indennità di rimborso perché sarebbe inferiore a 10 euro. Andando a Siena avrebbe diritto a 20 euro. Insomma, come costi diretti non c'è un euro di risparmio. Senza contare tutti i costi indiretti che riguardano la gente comune..."
Per esempio?
"Prendiamo una persona che deve rinunciare all'eredità dello zio. Questo zio è morto a San Casciano dei Bagni ma non esiste più il Tribunale di Montepulciano. Per arrivare a Siena ci mette un'intera giornata. Sono 110 chilometri sulla Cassia. Bellissima strada, per carità, ma è comunque un viaggio".
Che cosa chiedono gli avvocati del Tribunale di Montepulciano?
"In termini nella legge delega esiste la possibilità di revisione delle circoscrizioni. Ecco, nel nostro studio abbiamo fatto delle ipotesi di ampliamento delle zone di competenza. A Siena e Arezzo sono ingolfati di lavoro, perché Montepulciano non può assorbire un po' del loro lavoro? Si avrebbero tre tribunali medio piccoli ma perfettamente omogenei e funzionanti. Questa soluzione permetterebbe tra l'altro di non lasciare abbandonata a se stessa un'intera zona, quella del sud senese. Perché alla chiusura del tribunale seguirebbe quella di altri uffici come l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia del Territorio. Verrebbe meno la presenza dello Stato".
Avete in mente qualche azione di protesta?
"Intanto a Capodanno abbiamo occupato il Palazzo di Giustizia. Per il 19 gennaio invece abbiamo organizzato un sit-in di protesta con la collaborazione dell'Unione Sindacale di Base - Pubblico Impiego (Usb P.I.). Ma è solo l'inizio, subito dopo partiranno azioni di lotta".
Nel governo Monti avete trovato un interlocutore?
"Macché interlocutore... Non c'è nessuna possibilità in questo senso. Questo governo prima le cose le fa e poi le comunica. Si è comportato in questa maniera anche con i sindacati del lavoro e sul tema delle pensioni. E lo sta rifacendo anche in questo frangente. Non c'è verso di avere un contatto con qualcuno. Nessuno ci ascolta e ci ritroviamo a parlare con noi stessi".
Riorganizzazione dei tribunali, liberalizzazioni. Pensa che ci sia un clima negativo intorno agli avvocati in questo periodo?
"Questo mi sembra del tutto evidente. Però la nostra è una funzione costituzionale, quindi adesso non ci possono dire che si sono sbagliati, cancellarci oppure aprire la professione a chiunque. Poi che gli ordini facciano tanto schifo non sono mica d'accordo. Se vengono aboliti chi tutela i consumatori? Ma se per una volta vogliamo essere sinceri, bisogna dire che questa furia iconoclasta nei confronti dei piccoli tribunali arriva dall'Associazione Nazionale Magistrati, che da un ventennio ce l'ha con i palazzi di giustizia minori. Ma in Italia nessuno osa contraddire quello che dice un magistrato. Io combatto con questa cosa tutti i giorni. I magistrati hanno un potere enorme, intendono la giustizia come una cosa loro e farebbero volentieri a meno di tutti quanti, compresi gli avvocati difensori".
Credete che la gente comune recepisca la vostra protesta?
"La popolazione è al nostro fianco qui a Montepulciano. Stiamo facendo una grossa raccolta di firme in tutti i comuni della zona perché la gente finalmente ha capito che la soppressione del tribunale non è solo un problema degli avvocati, ma di tutti i cittadini. E poi dire che quella degli avvocati è una casta quando siamo in 250mila mi sembra una bestemmia".


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