Milano Moda Donna/ Il ritorno della pelliccia. E Prada punta sul seno
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LA FINESTRA SULLE COLLEZIONI, SECONDA GIORNATA
PRADA PUNTA AL SENO - La collezione firmata Prada autunno inverno 2010 2011 è una provocazione, tanto ostentata da pretendere la serietà che si merita, la stessa Miuccia Prada la definisce una forzatura delle ossessioni femminili, curve, seno, seduzione, sebbene l'aria perbene delle modelle potrebbe forviare è il corpo sotto agli abiti castigati a fare da protagonista. Per questo in passerella non possiamo non notare i seni sottolineati dal balconcino o da una cintura, balze e ruches sembrano posizionate ad arte per attirare l'attenzione nei posti giusti, il passato torna prepotente ma porta con se sempre innovazione così come l'uso di determinati colori e tessuti. La grande sartoria di ogni abito viene evidenziata dal dettaglio, dalle stampe decisamente forti, e dal cappotto ricamato, gli anni 50/60 sembrano tornare con l'eleganza chic che li accompagna, tenuti sotto controllo dalla severità dei tempi moderni.
FENDI ALLUNGA LE GONNE - Basta con la moda eccessivamente vistosa, con il genere 'bling bling': Fendi porta in passerella l'eleganza di una donna che vive intensamente la moda anche di giorno, con capi chic ma dai volumi importanti, comodi, molto in movimento. Le gonne si allungano sotto il ginocchio, i capi si sovrappongono, le pellicce sono vere pellicce, senza infingimenti. Il cappottino di visone, quello della tradizione, ma anche moderni gilet che dietro sono in panno cashmere e davanti si sbizzarriscono in un mosaico di breitschwanz volpe e zibellino che arricchiscono i forti contrasti di colore (verde-loden, giallo zafferano, blu petrolio, borgogna e ardesia). «Vera pellicceria e vera pelletteria» spiega la stilista Silvia Venturini Fendi che segnala la ricomparsa in passerella della tela logata con le F: «il marchio non viene più vissuto come esibizione, ma come un rapporto di fiducia con la maison». Che stavolta - aggiunge la stilista - non propone un modello 'must havè ma tante borse, da tenere da conto: «sono in bellissima pelle con gli angoli di metallo che la proteggono dall'usura».
SOPRANI, POLEMICA CON LA WINTOUR - "Anna Wintour dov'è?" È la scritta provocatoria che compare sul fondo della pedana al termine della sfilata di Luciano Soprani, che apre la seconda giornata di Milano Moda Donna. E questo forse non sarà il solo riferimento alle polemiche cominciate ieri a Milano sul calendario della 'discordià, compresso in quattro giorni per volere della direttrice di Vogue America, Anna Wintour. La nuova collezione di Soprani attinge dai vecchi cavalli di battagli della griffe e punta sullo scambio tra capi maschili e femminili e sul mix di elementi del guardaroba da giorno e da sera. Sfilano dunque giacche maschili, over, con spalle pronunciate, allungate abbinate anche ad abiti da sera; scarpe stringate inaspettatamente spuntano dagli abiti lunghi, tessuti e colori antagonisti convivono nello stesso capo. Il blazer androgino ha dettagli militari. Il trench è morbido come una vestaglia. Panno, lana stretch e pelle spaziano in una paletta di colori che vanno dal grigio polvere, al cammello fino al cobalto, rosso, marrone, rosa. Flesh di ricami sottolineano negli abiti da sera, una spalla, una manica, o il corsetto.
![]() Luciano Soprani LE IMMAGINI |
DONNA JAZZ DA PAOLA FRANI - È una donna concepita al ritmo del jazz quella presentata nella nuova collezione di Paola Frani. Èavvolta in cappotti sfumati e in rigorose giacche o fasciata in abiti superskinny e gonne bustier. La sera usa cappotti in velluto drappeggiato e stampati in black & white. L'abito da sera è in bi-materiale: morbida nappa voile e jersey o di fluida georgette, con polsi gioiello. È una donna che presenta forti richiami boudoir nelle stampe animalier, sfuocate sugli chiffon, sfumate sullo jacquard e maculate sulla pelliccia in ocelot. Molti i flash metallici: dal mix delle paillettes couvette ossidate alla laminatura bronzo e oro di abiti e panta-skinny, fino alla maglieria lamè con applicazioni a specchio. Il dettaglio è un collare-catena oro ingabbiato in un tubolare a rete per sorreggere scolli di abiti e top. Focus on sul tacco carrarmato per l'anfibio stringato alla parisienne.
GIRL-GAME DA COVERI - Le mille luci di Las Vegas e non solo per la nuova spiritosa ragazza disegnata da Francesco Martini Coveri by Enrico Coveri. Stampati nei colori del caleidoscopio, che richiamano i tavoli da gioco rinnovano l'abito da sera in chiffon e il cappotto di montone rovesciato. I motivi floreali sono nei tipici colori autunnali, ma il resto è un'esplosione di fuxia, viola, rosa, verde menta, che ravvivano anche i boleri e i cappotti di pelliccia di visone. Il tubino nero è ricamato con palloni di paillettes multicolor. Sulle decolletè di vernice ci sono due dadi di strass. Le giacche hanno spalle importanti e gli orli delle gonne variano da molto corto a sotto al ginocchio. I nuovi accessori sono i guanti in pelle o camoscio, lunghi e colorati.
![]() Enrico Coveri LE IMMAGINI |
MAGLIE COME PELLICCE DA BLUGIRL - La maglieria, fiore all' occhiello della nuova collezione Blugirl disegnata da Anna Molinari, sostituisce la pelliccia. Cappotti, giacche e cardigan, color panna o neri, con una nuova lavorazione artigianale della lana diventano tridimensionali, creando l'effetto della pelliccia di mongolia. Si portano con migonne color oro o stampate a macchia di leopardo, oppure con abitini di paillettes dorati o argentati. Ai piedi, tronchetti di cavallino neri o sandali in cavallino stampato, con tacchi alti e plateau in legno laccato. I ricami di paillettes metalliche illuminano gli abiti in maglia neri o grigi, impreziositi da borchie, cristalli e paillettes. Accessori: pochette in oro, argento o stampate animalier; borsoni shopping in cavallino.
![]() Blugirl LE IMMAGINI |
IL GIAPPONE DI HAUTE - Ispirazione orientale con evidenti richiami al Giappone da Haute, marchio di nicchia di Saverio Moschillo. È una femminilità anni Quaranta quella espressa dai cappotti con maniche a kimono, interrotte al gomito e lavorate sulla parte staccata con intarsi di fiori di seta, in contrasto cromatico. Si abbinano a pantaloni alla cavallerizza, in lamè, lana e velluto, da portare con camicie in chiffon o maglie. Lucentezza nei tessuti elesticizzati di gonne e pantaloni, da indossare anche con il parka o il trench. I volumi sono ampi. I colori, pacati: cammello, rosa, grigio, nero, ebano, bordeaux, con lampi di rosso.
LA FINESTRA SULLE COLLEZIONI, PRIMA GIORNATA
LA PELLLICCIA, SEMPRE E COMUNQUE - E' finita l'epoca in cui le donne si vergognavano di indossare le pellicce. Ed è anche tramontata l'ipocrita moda di nasconderle come fodere all'interno di cappotti e giubbotti. Milano Moda Donna decreta la fine dei pregiudizi. Dice Simonetta Ravizza, una che ha resistito anche quando i peli erano banditi: «È tornata di moda la pelliccia vera, ma è una pelliccia fashion, dove il design conta molto. Piace alle giovani donne, ha un prezzo ragionevole, in pratica costa come un bel cappotto». La sua sfilata, oggi a Milano Moda Donna, ha esibito molta volpe, ovvero il pelo più 'pelosò che ci sia, insomma una pelliccia che non può nascondersi in alcun modo. E non tenta di farlo, anzi si presenta in passerella perfino colorata in verde o in blu. Molte maniche al gomito, gilet e mantelle, anche in visone leggero coloro fango come quello indossato dall'etoile Eleonora Abbagnato in chiusura di sfilata. "Ormai - spiega Simonetta - anche gli ambientalisti hanno capito che trattiamo solo animali di allevamento, e senza pratiche crudeli". Gabriele Colangelo, stilista emergente ma figlio di pellicciai, ha deciso di proporre anche lui pellicce molto fashion, leggere, mettibili, senza fodera: per questo ha alleggerito la volpe alternandola a tasselli di pelle e creando, sul rovescio, un mirabile mosaico che viene voglia di esibire.
ORIENTALE ELENA MIRO' - La rivoluzione morbida di Elena Mirò compie 25 anni, con una nuova collezione ispirata all'oriente. Il marchio che ha anticipato l'arrivo di una nuova sensibilità estetica femminile, ha aperto oggi le sfilate di Milano Moda Donna, portando in pedana, la top model americana, testimonial del brand, Lizzie Miller. Anche se dalla prima fila, reduce dalle fatiche di Sanremo, c'era anche Antonella Clerici, accompagnata dal marito, che si è definita «testimonial ideale del marchio» specializzato in taglie morbide. La nuova collezione punta sulla contaminazione tra Occidente e Oriente e pensa ad una Lauren Bacall in un film noir. Suggestioni cromatiche e grafiche regalano un taglio moderno ai capi.

La sfilata di Elana Mirò
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MARANI E LE FIGLIE DEI FIORI - Angelo Marani ha debuttato a Milano con una collezione ispirata agli anni Settanta, allo stile folk e gypsy delle 'figlie dei fiorì dall'anima bohemien. Le sue proposte spaziano dagli abiti floreali a gonne e jeans in patchwork di denim, leggings aderentissimi, pellicce che simulano il pelo di scimmia, camicie in georgette abbinate a pantaloni a zampa, caftani in jersey o in georgette. Sexy i baby doll in pizzo di maglia abbinati ai leggings o agli stivali di pelle. Accessori irrinunciabili, il cappello a tesa larga in velluto o in feltro e gli zoccoli in legno con plateau.
SPORT E CHIC DA LISA ROMANYUK - I giochi olimpici invernali di Vancouver 2010 e le prossime Olimpiadi invernali che si terranno in Russia nel 2014 hanno ispirato la collezione di Lysa Romanyuk, che ha voluto sperimentare un genere di guardaroba adatto allo sport ma elegante, di cui diventano protagoniste le tute con bande laterali in strass e le giacche in velluto con colli in pelliccia. Largo uso di maglieria lavorata a treccia per giacche eabiti dalle spalle accentuate. Molte le pelliccie utilizzate per gilet, cappotti o dettagli che arricchiscono colli e polsi.

Seduzioni Diamonds
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VIAGGIATRICE DI LUSSO DA GATTINONI - Passeggia sulla Madison Avenue a New York, si perde tra i diamanti di Place Vendome a Parigi, sorseggia un the in Bond Street. Ecco la viaggiatrice luxury addict di Gattinoni. Guillermo Mariotto, direttore creativo della maison, ha ideato un guardaroba contaminato dal lusso metropolitano. Dedicato ad una colta, la nuova collezione racconta l'incontro tra maschile e femminile con giacche realizzate con gioco d' intarsi tra tessuti tecnici e preziosi cachemire, cappotti in panno di lana e divertenti maglie bicolore. Si abbinano a gonne a vita alta o a pantaloni dalla linea slim o palazzo. Mise più sportive adottano il velluto millerighe, il denim, lo chambray e il jersey irrompono nella collezione seducenti mini-dress impreziositi da ricami gioiello realizzati con cristalli swarovsky e piccole scaglie di metallo, retaggio dell'alta sartoria.



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