Moda/ Dagli abiti di Valentino a quelli di Ferrè. I gioielli di carta in mostra a Roma
Di Cristiana Salvagni
Il fruscio della carta rimpiazza quello delle stoffe e si intrufola tra ago e filo, sottofondo alla confezione di venti modelli d'Alta moda. È lo spirito della mostra "Gioielli di carta" inaugurata al Museo Boncompagni Ludovisi di Roma e che, attraverso gli abiti cuciti in carta dagli studenti dell'Accademia internazionale Koefia, ripercorre cinquant'anni (gli ultimi del XX secolo) dell'Alta Moda italiana.
Dalle Sorelle Fontana fino a Sarli, Valentino e Ferrè, passando per Mila Schön, Carosa, Fernanda Gattinoni e Pino Lancetti: gli apprendisti maestri hanno reinterpretato in chiave moderna delle creazioni-simbolo del nostro costume, trasformando la carta in capi che alla vista sembrano fatti di soffice tessuto. "Lavorare con il supporto cartaceo -spiegano in anteprima ad Affaritaliani.it mentre rifiniscono le loro creazioni- è molto più complicato: la carta, a differenza della stoffa, si stropiccia e buca più facilmente". "Oltre che per la moda -continua l'organizzatrice Bianca Lami- la carta è un prezioso e insostituibile supporto per la creazione del gioiello": protagonisti dell'esposizione, aperta fino al 28 febbraio, saranno anche i bozzetti e le illustrazioni di Giovanni Valli, storico disegnatore dei gioielli di Bulgari.
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Inaugura stasera a Roma, nell'ambito della settimana dell'Alta Moda, la mostra "Gioielli di carta". In anteprima alcune foto dei modelli realizzati esclusivamente in carta dagli studenti dell'Accademia KOEFIA, esposti al Museo Boncompagni Ludovisi fino al 28 febbraio (dal martedì alla domenica, 8.30-19.30, ingresso gratuito).
Bozzetti e illustrazioni di Giovanni Valli, storico disegnatore dei gioielli di Bulgari, che saranno esposti da stasera insieme agli abiti in carta. Nato a Bengasi il 7 novembre 1916, Valli iniziò la sua attività di disegnatore nella moda. Attratto dal mondo della gioielleria fu assunto da BVLGARI nel 1945. Il suo talento artistico, insieme alle intuizioni della famiglia BVLGARI, sono stati la base per lo sviluppo di un marchio che negli anni è diventato simbolo internazionale del life style di lusso.
Simone Bruno e Giorgia Baiocco, studenti al terzo anno dell'Accademia internazionale d'Alta Moda KOEFIA, presentano la loro creazione, ispirata a un modello delle Sorelle Fontana del 1968.



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