Moda, cambio di stagione. Vestiti inutilizzati per 5 miliardi di euro
Insieme ai profumi della primavera, comincia a farsi sentire anche l'ansia del momento più temuto di ogni stagione: il cambio dell'armadio, percepito come ottima occasione per fare una sorta di inventario di cosa non si utilizza più, e poco amato proprio per questo motivo, perché in realtà gli italiani non "si disfano" sempre di cio' che non usano piu'. Quando si tratta di fare spazio nel guardaroba sembra infatti che facciano fatica. 
Secondo l'indagine condotta da Added Value per eBay.it, circa il 20% del guardaroba degli italiani è inutilizzato, nonostante includa vestiti ed accessori nuovi o in ottime condizioni Quindici milioni di italiani si sono dichiarati propensi alla rivendita dei capi inutilizzati. Ne risulterebbe un guadagno medio di circa 140 euro a testa. Ben 8 milioni di connazionali userebbero come canale di rivendita i portali internet come eBay, dove infatti l'abbigliamento è tra le categorie pi visitate. Su eBay.it si vende un capo d'abbigliamento ogni 12 secondi, soprattutto felpe e maglioni, stivali, T-shirt, giubbotti, scarpe per il tempo libero e jeans.
Gli uomini, distratti e pratici, si dimenticano di avere alcuni vestiti, comprano durante i saldi o solo quando ne hanno bisogno; le donne, romantiche e irrazionali, non riescono a staccarsi da vestiti cui si sono affezionate anche se non li mettono più, e fanno acquisti compulsivi. Quando si tratta di fare spazio nel guardaroba dunque, sembra che i nostri connazionali facciano fatica.
L'indagine dimostra che oltre 35 milioni gli italiani non utilizzano pi circa il 20% del loro guardaroba. Inoltre, oltre l'80% degli intervistati ha affermato che tra l'abbigliamento e gli accessori messi da parte si trovano addirittura capi nuovi o comunque ancora in ottime condizioni. Tra i motivi principali per cui non si indossano pi alcuni vestiti, non spicca, stranamente, il fatto che siano rovinati (13%), ma la prima motivazione è che hanno stufato e non piacciono pi (40%, che sale al 44% per le donne), segue la taglia che non è più la stessa per il 37% (anche qui, la percentuale per le donne è maggiore - 43%!), l?averne comprati di nuovi in sostituzione (23%) o l'essere passati di moda (22%). Per un altro 22% non c'è stata semplicemente occasione di indossarli, percentuale che diventa del 25% per gli uomini, che si dimostrano pi pratici.
Sempre rispetto all'approccio maschile sul guardaroba non utilizzato, incuriosisce che ben il 18% dia come "giustificazione" al non-utilizzo il fatto di essersi dimenticato di averli nell'armadio. Gli italiani tendono a conservare anche quello che non indossano pi soprattutto per convenienza, perch secondo il 32% degli intervistati potrebbero tornare utili in futuro, seguita da una componente affettiva (28%), in cui le donne la fanno da padrone (il 33% vs 23% degli uomini). Al terzo posto il dispiacere di disfarsi di capi e accessori ancora in ottime condizioni, nonostante non li si indossi pi (24%). Il 27% nostri connazionali fa un acquisto a stagione, il 23% uno ogni due mesi ed il 21% compra in media una volta al mese. Solo il 5% dichiara di fare shopping tutte le settimane.
Si acquista soprattutto in occasione di saldi e promozioni (37%). Guardando alla distinzione tra uomini e donne, il gentil sesso dimostra una propensione pi alta a fare acquisti frequenti e impulsivi: una volta al mese (24% delle donne contro il 17% degli uomini). Gli uomini, invece, pi pragmatici, si dedicano allo shopping razionale, comprando durante i saldi (40% vs 34% delle donne) o solo per occasioni speciali e reale necessitØ (34% vs 30% delle donne).



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