"Energia pulita, il futuro è adesso". Ecco la "missione" di Obama
BP pagherà i danni fino all'ultimo centesimo ma per evitare il ripetersi di una simile catastrofe occorre riformare il sistema dell'energia Usa. Cosi', nel suo primo discorso alla nazione dallo Studio ovale, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha difeso la risposta del governo alla crisi annunciando che il 90% della marea nera del Golfo del Messico sara' catturata entro qualche settimana.
Obama ha aperto il suo intervento, durato 18 minuti, ricordando quanto e' accaduto lo scorso 20 aprile, con l'esplosione della piattaforma di BP che ha causato "il peggior disastro ambientale" della storia americana. La Bp e' pronta ad assumersi le proprie responsabilta' nel disastro ambientale, ma deve esserci un limite alle cause civili che possono essere intentate contro la compagnia. "So, dalle conversazioni avute con la Bp, che vogliono avere il ruolo piu' ampio possibile nel contenimento della perdita" ha detto Cameron, "nel far fronte ala pulizia e nel risarcimento agli albergatori, ai pescatori e a quanti hanno sofferto. Ma se e' importante che la Bp paghi, e' altrettanto importante che non ci sia gente che presenta richieste di risarcimento tre o quattro volte". Cameron ha ridimensionato il confronto diplomatico tra Washington e Londra.
"La cosa importante e' che questa non diventi una questione tra Usa e Gran Bretagna" ha detto, "il presidente Obama non lo viole e non lo voglio nemmeno io. Ho detto con chiarezza che dobbiamo garantire la stabilita' finanziaria della Bp, che e' nei nostri interessi e in quelli degli Stati Uniti". Al presidente di BP, Carl-Henric Svanber, Obama imporra' di "stanziare tutte le risorse necessarie per compensare i lavoratori e gli imprenditori massi in ginocchio dalla sconsideratezza della societa'".
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E il fondo "non sara' controllarto da BP - ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti - ma sara' amministrato da una terza parte indipendente, per assicurare che tutti i legittimi reclami vengano rimborsati". Obama ha poi riconosciuto che la moratoria sulle trivellazioni offshore "crea delle difficolta' alle persone che lavorano sui pozzi" ma "per la loro sicurezza e per la sicurezza dell'intera regione - ha rimarcato - dobbiamo prima capire cosa sia effettivamente successo". Secondo l'inquilino della Casa Bianca, il disastro del Golfo e' suonato come un "potente e doloroso campanello di allarme" sulla necessita' di rendere gli Stati Uniti meno dipendenti dai carburanti fossili. "Il futuro dell'energia pulita e' adesso", ha affermato auspicando un appoggio bipartisan alla legge di riforma dell'energia.
MAREA NERA: BP PRONTA A PAGARE 20 MILIARDI DI DOLLARI - a Bp e' disposta a versare 20
miliardi di dollari in un fondo per il risarcimento dei danni causati dal perdita di greggio nel Golfo del Messico. Il fondo, secondo quanto anticipa il New York Times che cita fonti della Casa Bianca, sara' gestito da Kenneth Feinberg, lo stesso che ha amministrato i risarcimenti per gli attentati dell'11 settembre. L'accordo, sottolinea la fonte, non e' ancora definitivo



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