Milano Moda Donna, viva calze e pellicce

Lunedì, 1 marzo 2010 - 10:58:00
Di Nicole Cavazzuti

Ed è tempo di bilanci: Milano Moda Donna oggi chiude i battenti e il popolo della Moda si sposta a Parigi, con tutte le sue speranze. E le sue non poche illusioni. Del resto la fashion week milanese dedicata alla collezione Autunno-Inverno 2010-2011 si è svolta all’insegna del risparmio e del low profile, complice una Anna Wintour (potente direttore di Vogue America) responsabile di un calendario ridotto ad appena quattro giorni. “Ci faremo tutti male” aveva predetto Mario Boselli, direttore della Camera della Moda. E così fu.

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Non stupisce quindi che un’atmosfera dimessa e sotto tono abbia caratterizzato la kermesse, che ha decretato il successo delle calze di tutti i tipi: parigine, collant o a mezzo polpaccio meglio se di maglia, e delle pellicce. Vere o ecologiche. Purché di pelo vistoso, persino colorato. E ancora: Milano Moda Donna segna i l revival dello zebrato (vedi Blumarine), la conferma del maculato e il ritorno delle frange e del nero.

I NUMERI - oltre 200 collezioni donna, di cui 86 sfilate e 132 presentazioni, A/I 2010/2011, con un Calendario articolato in 6 giorni, di cui 4 forti. Grazie alla scelta delle due importanti Maison Fendi e Prada che hanno anticipato di un giorno la loro sfilata, è stato possibile portare a 4 giorni la concentrazione delle sfilate delle griffe più internazionali. Tale decisione ha inciso positivamente sulla scelta degli operatori internazionali che, adeguandosi, sono giunti a Milano un giorno prima del previsto.
L'ultimo giorno, 1 Marzo, ha visto la presenza di Case importanti, quali Laura Biagiotti, oltre ad Aigner, Mila Schön, Federico Sangalli e Carlo Tivioli, che con grande coerenza hanno confermato la scelta di rimanere in quel giorno.

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''Quanto avvenuto in questa edizione di Milano Moda Donna – dichiara Mario Boselli, Presidente di CNMI - ha confermato ciò che la Camera Nazionale della Moda Italiana sostiene da anni circa il meccanismo di causa ed effetto fra il posizionamento degli stilisti più rappresentativi lungo tutta la settimana della Moda milanese e la permanenza della stampa internazionale in città.''
Lo svolgimento della manifestazione, pur con un affollamento di impegni che in qualche caso non ha consentito di vedere adeguatamente le collezioni - si pensi, al di là delle sfilate, alle presentazioni - è avvenuto regolarmente.
''Superate tutte le polemiche spesso pretestuose e strumentali - ha aggiunto Mario Boselli - resta confermato il ruolo della Camera Nazionale della Moda Italiana come primo e più determinato difensore del prét-à-porter alto italiano.'' Infine, grazie all'attività di sensibilizzazione delle Istituzioni svolta dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, si è ottenuta, per tutto il Sistema Moda, l'ordinanza comunale di deroga al divieto di circolazione disposto per la giornata di domenica 28 Febbraio 2010.
 
 
 

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