Michael Jackson, al via il processo contro il medico
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A circa un anno e mezzo dalla scomparsa di Michael Jackson (25 giugno 2009), parte a
Los Angeles il processo all'unico imputato della morte della popstar: il medico Conrad Murray. Il dottore ha infatti ammesso pubblicamente di aver somministrato al cantante il Propofol, potentissimo farmaco usato come anestetico per operazioni chirurgiche e che Jackson usava abitualmente per combattere l'insonnia notturna.L'anestetico, insieme al sedativo Lorazepam, è ritenuto la causa principale della morte, per overdose, del King of Pop. La difesa del dottor Murray punta tutto sull'ipotesi suicidio: il medico, cioè, avrebbe somministrato il sedativo a Jackson su richiesta di quest'ultimo.
Al processo parteciperà anche il produttore e regista di "This is it", il tour che avrebbe dovuto portare Michael Jackson in Europa. Kenny Ortega è considerato un personaggio chiave per l'accusa, poiché avrebbe in passato affermato che Jackson era in buone condizioni di salute, prima dell'iniezione letale del Dr. Murray. Non parteciperà all'udienza il figlio maggiore del cantante, Prince Michael. Thomas Mesereau, l'avvocato che difese il Re del Pop dalle accuse di molestie sessuali su minori, ha dichiarato ai media americani che Michael Jackson non aveva nessuna tendenza suicida.
LA DIFESA - Nel corso dell'udienza preliminare, il giudice della Corte di Los Angeles, Michael Pastor, dovrà stabilire se ci sono sufficienti indizi di colpevolezza per rinviare a giudizio Murray. I legali del medico cambieranno versione e sosterranno che Jackson si iniettò da solo la dose letale di Propofol, il potente anestetico utilizzato in ambito chirurgico che Murray usava per curare l'insonnia di Jackson.
La procura convocherà circa 35 testimoni, tra cui periti medici, investigatori, addetti alla sicurezza e personale dello staff presente nei giorni precedenti la morte del cantante. Tra questi appunto anche il produttore del tour 'This is it', che, secondo Tmz, affermerà davanti al giudice che il 19 giugno del 2009, una settimana prima della morte di Jackson, la pop star gli disse di stare male, di avere i brividi e di non essere in grado di eseguire le performance in programma a partire da luglio all'Arena O2 di Londra.
Il giorno successivo, secondo il sito americano, si tenne una riunione di emergenza nella residenza di Jackson a Los Angeles a cui partecipò Ortega, assieme agli organizzatori del tour e a Murray che, nel corso dell'incontro avrebbe detto "cose terribili", dimostrando, secondo il produttore, una mancanza di rispetto nei confronti di Michael. Ortega racconterà inoltre che il 23 e il 24 giugno, il giorno precedente la morte di Jackson, il cantante era in ottima salute e fece le prove del concerto stupendo i presenti e i ballerini. La testimonianza del produttore di 'This is it' è considerata di grande importanza per l'accusa poichè la procura sosterrà che Jackson era in buona salute prima che il suo medico personale cominciasse a somministrargli il potente cocktail di farmaci poche ore prima della sua morte. La decisione del giudice, secondo uno degli avvocati di Murray, appare scontata: si andrà a processo.



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