Meredith/ Scontro tra i legali. L'avvocato Bongiorno: " Dna di Raffaele sul reggiseno non ha valore probatorio"

Lunedì, 27 ottobre 2008 - 13:00:00


Amanda intercettata: "Sono stata molestata in carcere. La mia bellezza mi perseguita. Ascolto Jovanotti e suono la chitarra"

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IL VIDEO

Il video degli ultimi istanti di Mez. Amanda e Raffaele si rivedono dopo un anno. E lui le ruba la scena del processo spettacolo

IL RAPPORTO DELLA POLIZIA SCIENTIFICA

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LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI AFFARITALIANI.IT

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LE TELEFONATE

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LO SPECIALE

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E'stata la giornata delle repliche della pubblica accusa, delle parti civili e delle difese dei tre imputati, presenti in aula per il processo di Meredith, uccisa nella notte del 1 novembre 2007 a Perugia. Attesa per martedì, quando il giudice per l'udienza preliminare, Paolo Micheli, si pronuncerà sul rinvio a giudizio o meno di Raffaele Sollecito e Amanda Knox e sulla sentenza per Rudy Hermann Guede, che ha scelto il rito abbreviato. La pubblica accusa ha chiesto l'ergastolo per Guede e il rinvio a giudizio per gli ex fidanzati.
 
L'ACCUSA CONFERMA: UN GIOCO EROTICO FINITO MALE - A parlare in aula sono stati i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi che hanno contestato l'ipotesi delle difese che ci sia stata una contaminazione delle tracce di dna rilevate dalla polizia scientifica nella casa di via della Pergola. Per respingere la logica della contaminazione Comodi ha anche portato in aula un reggiseno per far vedere come si possa sganciare senza toccare la stoffa.

Altro passaggio della replica dei pm è stato quello dei tabulati telefonici con tanto di certezze sulla "occupazione" delle celle telefoniche stesse agganciate dai cellulari di Meredith e di Sollecito, risultati certi secondo l'accusa, così come l'impianto accusatorio, ossia quel "gioco erotico finito male" messo in atto dai tre, degenerato con l'omicidio di Mez.
 
Luciano Ghirga, uno dei difensori di Amanda Knox, riferendosi alla perizia della difesa di Sollecito, ha detto: "Ne prendiamo atto, chi l'ha prodotta la illustrerà". E ha aggiunto: ''Le regole sembra vengano infrante: l'abbreviato parla dell'ordinario, l'ordinario parla dell'abbreviato. Noi vogliamo che il giudice sia all'altezza della situazione, ma anche noi avvocati dobbiamo esserlo''.
 
Una velata polemica quindi, per come altre difese intervengono e si accusano a vicenda. E quella di Rudy Guede non si è fatta attendere con un commento: "Noi abbiamo il giudizio abbreviato, andiamo avanti, a noi interessano gli atti del giudizio e questi dicono - ha ribadito Nicodemo Gentile (assieme a Walter Biscotti difende l'ivoriano) - che gli assassini sono loro due. Quello che fanno i difensori di Sollecito non ci interessa".

AVVOCATO BONGIORNO SU DNA, MANCA VALORE PROBATORIO -  "Quella che viene ritenuta la prova più importante se non unica a carico di Sollecito e cioè una presunta traccia di dna sul gancetto del reggiseno di Mez, in realtà non è assolutamente considerabile una traccia oggetto di utilizzazione processuale, cioè manca il valore probatorio".
 
 
E' quanto ha sottolineato l'avvocato Giulia Bongiorno del collegio difensivo di Raffaele Sollecito per spiegare la relazione tecnica depositata venerdì scorso dai difensori del barese a riprova della sua estraneità all'omicidio di Meredith Kerchel. Per la legale "non c'è nessun tipo di novità a livello di strategia processuale, fin dal primo momento del processo la difesa di Sollecito ha prospettato quella che noi riteniamo una certezza e cioè che questa traccia non ha valore perche' il metodo che viene utilizzato per le analisi delle tracce è un metodo che noi contestiamo in quanto si tratta non di una traccia di un singolo profilo genetico ma di una traccia commista che contiene una pluralità di profili genetici.
 
Allora - ha concluso - se ci sono su un gancetto di reggiseno e su un qualsiasi tipo di piattaforma una pluralità di profili, ci si trova davanti a quella che viene definita una traccia commista e quindi ad una prova del dna che noi riteniamo non processualmente utile". La legale ha anche evidenziato che "in questo caso noi abbiamo evidenziato che il tipo di metodo utilizzato è 'sospettocentrico' ed 'assassinocentrico' perchè se noi predeterminiamo una serie di profili di soggetti qui presenti e poi ci chiediamo se sono astrattamente compatibili con quanto troviamo sulla traccia questo tipo di metodo per noi è criticabile".
 
In aula venerdì la Bongiorno e gli altri legali avevano stupito con effetti speciali e quindi chiesto il proscioglimento per Sollecito. Hanno utilizzato il busto di un manichino femminile per dimostrare la loro ipotesi: non è stato Raffaele a sfilare il reggiseno indossato da Meredith Kercher, malgrado siano state rivelate tracce del Dna sui gancetti di quell'indumento. Uno degli assistenti dei legali ha più volte compiuto l'operazione di togliere l'indumento al busto.

Cercando di fare emergere così che è praticamente impossibile togliere il reggiseno toccando unicamente i gancetti e non la stoffa. Un segnale chiaro, secondo i legali, che il reperto è stato contaminato in sede di analisi da parte dei tecnici della Procura. I difensori di Sollecito - gli avvocati Giulia Bongiorno, Luca Mauri e Marco Brusco - hanno inoltre proposto diverse diapositive della scena del delitto e dei reperti sequestrati nel corso dell'inchiesta.

LA RICOSTRUZIONE- "In base ad una ricostruzione degli orari e della cronologia è emerso che era possibile stabilire l'ora del delitto e dove era Raffaele nell'ora del delitto". "Per quanto concerto l'ora del delitto - ha spiegato l'avvocato - si è sempre parlato di un ampio lasso di tempo in cui sarebbe stato consumato; attraverso i nostri consulenti tecnici e dalla spiegazione dettagliata fatta oggi in aula è emerso che il delitto è stato consumato prima delle 22:00, precisamente dalle 21:00 alle 22:00".

Entrando in dettagli l'avvocato ha spiegato "l'ultima telefonata registrata e' alle 21:00 ma alle 22:00 sicuramente il cellulare di Meredith ha avuto un segnale, lo si desume dal fatto che come sapete i segnali sono ripetuti da alcune celle telefoniche, questa cella alla quale si è agganciato il cellulare di Mez dimostra la compatibilità di questo cellulare esattamente con il luogo in cui e' stato trovato l'indomani mattina.

Ciò significa - ha aggiunto l'avvocato Bongiorno - che dalle 22:00 in poi il cellulare era gia' nel giardino della signora Lana dove poi è stato trovato la mattina dopo, allora se dalle 22:00 in poi era li' cominciamo a dire che abbiamo un dato oggettivo". "Al contempo - ha spiegato la Bongiorno - abbiamo documentato che quello è un orario incompatibile con la presenza di Raffaele nella casa del delitto dove, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe partecipato ad un festino.



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Sempre in base alla stessa ricostruzione accusatoria Raffaele sarebbe stato a casa sua fino alle 21:10 perche' ci sono tracce sul suo pc, noi abbiamo documentato che in realtà è stato davanti al computer per ben più tempo avendo visionato un film, abbiamo documentato tracce di interazione umana ed abbiamo prodotto un file da cui si ricava che c'è un cartone animato che viene non scaricato, perchè scaricare un cartone animato si può farlo anche senza interazione, ma abbiamo documentato che questa interazione c'è fin poco prima delle 22:00, precisamente alle 21:46. Per l'avvocato Bongiorno è questa una prova oggettiva in quanto "se il delitto è avvenuto prima delle 22:00 e Raffaele fino alle 21:46 era al computer a questo punto - ha concluso - c'è la prova dell'assoluta innocenza di Raffaele Sollecito".

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