Meteo/ Pasqua con l'ombrello. Tra rincari e code via all'esodo. Meteo
Gli italiani si preparano al week pasquale. Già si sono registrate le prime partenze dalle città (il traffico è da bollino rosso) ma sulle festività pesa l’incognita maltempo che prevede, al momento, pioggia e neve nelle regioni centro-nord. Il sole premierà invece le regioni del sud. Intanto sulle strade ed autostrade il traffico è già molto intenso. Per il Cciss, dal pomeriggio di oggi fino alle 22 la situazione sarà da "bollino rosso". Il traffico si intensificherà poi per i rientri, dal pomeriggio di lunedì di Pasquetta fino alla sera di martedì 6, quando riprenderanno a circolare anche i mezzi pesanti. Il maltempo invece dovrebbe arrivare sabato mattina quando una perturbazione di origine atlantica raggiungerà il nostro paese e porterà pioggia e neve sopra i 1.400 metri al centro nord; annuvolamenti e rovesci colpiranno anche la Sardegna. Per il giorno di Pasqua sono attese piogge e temporali su tutto il nord e sulla Toscana, con la neve sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale che si attesterà sui mille metri. Pioggia anche sulle regioni centrali tirreniche e su quelle adriatiche mentre al sud il tempo dovrebbe mantenersi bello. A Pasquetta, il tempo invece migliorerà.
Passeggeri in aumento all’aeroporto di Fiumicino. Nei 15 giorni a cavallo di domenica prossima al Leonardo da Vinci si prevede un flusso giornaliero superiore ai 100 mila passeggeri e circa mille movimenti aerei al giorno, con una stima complessiva pari a circa un milione e 300 mila passeggeri. Roma si conferma la meta preferita dei viaggiatori nostrani - secondo il portale dei viaggi online Expedia che analizza le prenotazioni - sbaragliando metropoli internazionali come Londra, Parigi e New York. La capitale italiana spicca anche fra le preferenze di turisti di tutta Europa. Per la prossima Pasqua, le mete degli italiani puntano comunque al Bel Paese; dopo Roma, tra le prime dieci destinazioni più prenotate dai viaggiatori tricolori quattro sono città italiane: Milano, Catania, Palermo e Napoli. La tendenza è confermata anche dall’agenzia di viaggi online Opodo.it, secondo la quale in occasione del ponte pasquale sempre più italiani scelgono di recarsi in località italiane. Anche in questo caso, Milano, Roma e Napoli sono le destinazioni più richieste, seguite da Palermo, Catania, Bari e Brindisi. Novità per la gita fuori porta di Pasquetta: invece dei picnic, gli italiani propendono per la beauty farm. È così che intende fare il 39% degli intervistati in un’indagine dell’Osservatorio Codici anche se per il 61%, la Spa è un sogno irrealizzabile a causa della crisi.
Sempre per via della crisi, solo 4 milioni di persone, il 2,4% in meno rispetto allo scorso anno - secondo la Federazione italiana pubblici servizi - andranno al ristorante il giorno di Pasqua. Il 51,7% dei ristoranti ha infatti registrato un calo delle prenotazioni. Ma anche chi resta a casa non intende rinunciare alla qualità. Secondo Federalimentare, per il pranzo pasquale saanno acquistati prodotti di eccellenza e si stima che saranno spesi 20-30 euro a testa.
PREZZI IN SALITA- I prezzi dei carburanti continuano a salire. Proprio in prossimità del fine settimana di Pasqua, la verde è arrivata a 1,422 euro al litro, mentre il gasolio è ormai a 1,25 euro. Livelli su cui si scatena la polemica tra consumatori e petrolieri e che spingono anche il governo ad intervenire, rassicurando sul pieno impegno del ministero dello Sviluppo economico, ormai pronto a varare l'attesa riforma del settore. Lo scorso anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro/litro e il diesel 1,074 euro/litro. Un pieno costa quindi circa 10,25 euro in più.
SAGLIA - "Il confronto con tutte le categorie interessate alla riforma dei carburanti sta giungendo a proposte condivise", sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, spiegando che l'obiettivo dell'esecutivo è quello di "azzerare entro la fine della legislatura lo stacco speculativo sul prezzo industriale della benzina esistente tra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea". La riforma, precisa il sottosegretario, intende armonizzare gli interessi delle imprese e dei consumatori rilanciando le liberalizzazioni e puntando in particolare su self e iperself. Per far scendere i prezzi alla pompa Saglia ne suggerisce un incremento fino all'80%.
I CONSUMATORI - Le categorie del settore, come ha ricordato il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, sono impegnate da quasi due anni al tavolo sul mercato petrolifero istituito presso il ministero "per trovare, attraverso il confronto, soluzioni in grado di incidere sulla struttura organizzativa del settore". Tra due degli attori si è però scatenata mercoledì un'accesa polemica che ha visto contrapposti Adusbef e Federconsumatori da una parte e Unione petrolifera dall'altra. Di fronte agli ennesimi rincari (praticati in dettaglio dalla Shell) le due associazioni dei consumatori hanno denunciato per l'ennesima volta «la speculazione» che grava sul settore carburanti e che costa, in base ai loro calcoli, 210 euro l'anno.
"La doppia velocità non si smentisce mai", affermano, giudicando del tutto inspiegabile come oggi il prezzo dei carburanti sia superiore di circa 10 centesimi al prezzo di gennaio 2010 (attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico), periodo in cui il costo del petrolio era allo stesso livello di quello odierno. Immediata la replica dell'Up: "le ripetitive accuse di Adusbef e Federconsumatori su presunte speculazioni sui prezzi dei carburanti - sottolineano i petrolieri - sono palesemente infondate e finalizzate esclusivamente ad un facile consenso della pubblica opinione soprattutto nell'imminenza di periodi festivi". Con i consumatori si schiera però la Lega Nord:
"L'Up ha perso l'occasione per starsene in silenzio. Sappiamo benissimo - afferma il presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi e delle tariffe del Senato, Sergio Divina - che la benzina e il gasolio, in Italia, sono tra i più cari d'Europa".



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