Primavera in ritardo, ma gli esperti litigano sul clima

Mercoledì, 3 febbraio 2010 - 09:00:00

 

Di Benedetta Sangirardi

 

Inverno sì, inverno no, primavera in ritardo di un mese, arriverà ad aprile inoltrato. "Ma per favore, sono solo previsioni statistiche" - faceva notare ieri in tv il colonnello Morrico dell'aeronautica militare su Rai Due. O ancora, "E' impossibile fare previsioni oltre i 10 giorni". Insomma, gli esperti litigano sul clima.

 

Aeronautica contro Cnr. Il centro nazionale di Ricerche ha reso noto un approfondito studio che prevede ondate di gelo per i prossimi due mesi. E secondo il quale per la primavera occorrerà attender un po' di più rispetto al solito. La bella stagione si affaccerà - spiega lo studio dell'Istituto di Biometerologia del Cnr di Firenze - solo ad aprile perché il freddo, che tiene sotto scacco la nostra Penisola, arriverò fino a marzo. Lo studio ha analizzato la fase climatica attuale e le previsioni febbraio-marzo 2010 concludendo che ci troviamo in una "fase invernale intensa i cui effetti si spingeranno fino a buona parte di marzo. E per la primavera dovremmo attendere probabilmente il mese di aprile". A risentire di più di questo inverno tardivo saranno le regioni centro-settentrionali e le adriatiche, anche se, precisano, è ancora presto per capire in dettaglio, l'evoluzione precisa da adesso a fine marzo. Affaritaliani.it ha intervistato Massimiliano Pasqui, uno dei promotori dello studio Ibimet-Cnr.

 

Allora, è vero o no che la primavera è ritardata di un mese quest'anno?

"Sì, ci attendiamo che si possano delle colate di aria fredda, quindi singoli eventi molto freddi, per un periodo che si può estendere per tutto marzo. Ma questo non vuol dire che farà freddo da oggi fino ad aprile. Ma che potranno avvenire delle discese di aria molto fredde provenienti dalle aree sud polare".

 



I GRAFICI E LO STUDIO DEL CNR

 

Che possono durare oltre l'arrivo della primavera astronomica...

"Esatto. Mentre di solito le correnti miti prendono il sopravvento, quest'anno l'arrivo di queste correnti è rimandato ad aprile".

 

Ma questo dipende dal fatto che l'inverno è arrivato più tardi?

"Certo, le stagioni sono come posticipate. L'inverno è partito tardi e può posticipare anche l'arrivo della primavera meteorologica"

 

Gli esperti sono divisi però, e alcuni hanno criticato il vostro studio, dicendo che sono solo previsioni statistiche e quindi valgono a poco. Come risponde a queste critiche?

"La nostra analisi è di tipo diverso da quella meteorologica. Questa è la prima cosa da dire. La previsione prevede che avvengano una serie, di cui non esiste un numero preciso, di condizioni che fino a tutto marzo potrebbero determinare singole ondate di freddo. Quanti o quando, questo non si sa. E dispiace che queste persone, che sanno benissimo di che cosa stiamo parlando, facciano comparazioni inesistenti".

 



LE IMMAGINI
 

 

Ma allora anche giornali e giornalisti sbagliano i titoli? A chi dobbiamo credere?

"No, perché il fatto della primavera secondo noi arriverà in ritardo è una nostra reale previsione, tanto quando un qualsiasi meteorologo dice domani c'è il sole o piove. Il nostro è un vero e proprio studio, documentato, che ci fa dire che le correnti gelide ci saranno. E queste irruzioni arriveranno fino a fine marzo, cosa che durante gli altri anni non avveniva. Perché già da metà-fine febbraio cessava la possibilità di avere correnti fredde".

 

Facciamo così. Dica in due parole ai lettori di Affari che marzo sarà.

"Un marzo, sicuramente, con episodi di freddo"

 

E' un inverno anomalo?

"Certo che sì. Si dice: è chiaro che a gennaio e a febbraio fa freddo. Ma attenzione, perché abbiamo avuto un dicembre piovoso ma molto mite. E da atti scritti posso testimoniare che noi avevamo previsto un dicembre come è realmente stato e un gennaio e febbraio molto molto freddi. Allo stesso modo in cui avevamo previsto un arrivo ritardato dell'inverno ora ci attendiamo un arrivo posticipato della primavera".  

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