Messina, arrestato il super boss e sua moglie
I carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Luigi Tibia, messinese di 37 anni, ritenuto referente di spicco di un clan mafioso Giostra, nonchè della moglie e di un presunto prestanome. Sequestrati beni per oltre un milione di euro.
L'affiliato è accusato di avere, in concorso con la moglie e con l'altro arrestato, attribuito fittiziamente ai due, allo scopo di eludere le misure patrimoniali e di agevolare il suo clan, la titolarità di un'impresa individuale articolata su tre esercizi commerciali, nonché di altra impresa che gestisce un noto stabilimento balneare cittadino. Con lo stesso provvedimento, il Gip, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Messina, ha disposto il sequestro preventivo di tre unità immobiliari, dei due complessi aziendali, di un'auto di lusso e di un autocarro, tutti ritenuti riconducibili al pregiudicato. L'operazione scaturisce da un'attivita' investigativa avviata nel 2009 a seguito dell'arresto di uno spacciatore.



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