Messico/ Sgominata la via dei narcos. Più di 200 arresti tra Centroamerica e Italia

Mercoledì, 17 settembre 2008 - 16:23:00

Messico-Calabria: sgominata la via dei narcotrafficanti. Più di 200 le persone arrestate



Duecento arresti tra l'Italia e l'America. E' così stata dichiarata guerra alla più sanguinaria organizzazione di narcotrafficanti al mondo, quella dei messicani Los Zetas, responsabili dall'inizio dell'anno di 2700 omicidi e del traffico di cento tonnellate di cocaina dirette negli Stati Uniti. I Los Zetas rifornivano anche la 'ndrangheta calabrese, in particolare la cosca degli Schirripa che a New York gestivano una pizzeria. L'autorità giudiziaria italiana, e in particolare i carabinieri del Ros, hanno fermato sedici persone, a New York i fratelli Vincenzo e Giulio Schirripa, e i broker Cristopher Castellano, detto Cris, e Javier Guerrero. In Italia, nella locride, i coniugi Giulio Schirripa e Teresa Roccisano e la figlia Anna Maria (sorella di Giulio e Vincenzo).

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A Siderno è stato fermato Pietro Commisso nella cui abitazione è stato trovato un bunker. A Valdagno (Vc), è stato infine fermato Diego Lamanna. La 'ndrina degli Schirripa, che importava dai Los Zetas dieci chili di coca al mese, faceva parte di un consorzio di cosche della 'ndrangheta (fra questi, Coluccio, Aquino, Macrì), in grado, secondo gli inquirenti, di movimentare carichi di cocaina da mille chili alla volta.

L'OPERAZIONE- L'operazione alla quale hanno partecipato i Ros è stata coordinata dalla Dea, dall'Fbi, all'Ice (la polizia messicana), e hanno messo a fuoco un traffico di droga fra Sud America (paese produttore), Messico (paese di smistamento), e Stati Uniti, Canada, Europa, i paesi dove la cocaina veniva spacciata. Le indagini dei carabinieri e della procura distrettuale di Reggio Calabria hanno provato i collegamenti fra le cosche calabresi e il Cartello del Golfo, al quale la cosca Schirripo s'era rivolta dopo l'arresto del loro fornitore storico, l'ecuadoregno Luis Calderon, detto Tio.

Le cosche jonico-reggine avevano dunque deciso ddi consorziarsi, unendo i capitali, e di mettersi in società con i narcotrafficanti Christoper Castellano e Ignacio Diaz, proiezioni newyorkesi - i broker), dei Los Zetas, l'ortanizzazione paramilitare messicana responsabile del traffico di tonnellate di cocaina, metamfetamina e marijuana diretta negli Usa in Europa, Italia, Spagna e Olanda. L'indagine italo-americana ha documentato come il Cartello del Golfo avesse assoldato squadre di mercenari paramilitari per assicurarsi il controllo della fascia meridionale del Paese al confine statunitense. Fra le persone da arrestare in Messico ci sono anche i tre capi delo Cartello del Golgo, subentrati al vertice dell'organizzazione dopo l'arresto, nel marzo del 2003, di Osiel Cardenas Guillen.

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