Meredith/ Trent'anni per Rudy. Amanda e Raffaele rinviati a giudizio
| LO SPECIALE Meredith/ Un giallo lungo un anno. Le tappe della vicenda E Amanda diventa una griffe... TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: CLICCA QUI IL VIDEO IL RAPPORTO DELLA POLIZIA SCIENTIFICA LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI AFFARITALIANI.IT ------------------------------------- LE TELEFONATE Perugia/ La telefonata di Sollecito. Ascolta l'audio LO SPECIALE Meredith/ Il caso torna in aula. E' scontro sul Dna. Lo speciale
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Dopo quasi 12 ore di camera di Consiglio è arrivata la sentenza. Condanna a 30 anni per Rudy Guede, giudicato con rito abbreviato, e rinvio a giudizio per Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Sono queste le decisioni del gup di Perugia, Paolo Micheli, al termine di oltre 11 ore di camera di consiglio. gup si è riservato di decidere entro domani sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dai legali di Sollecito e della Knox.
LA FAMIGLIA - "La reazione dei familiari di Meredith è stata composta, hanno la consapevolezza che giustizia è stata fatta". Cosi' l'avvocato Francesco Maresca legale dei familiari della vittima uscendo dal Tribunale di Perugia.

UDIENZA IL 4 DICEMBRE - La prima udienza del processo ai due giovani si terrà il 4 dicembre davanti alla corte d'Assise di Perugia. Dovranno rispondere di omicidio volontario, violenza sessuale e, per la ragazza americana, anche di calunnia aggravata nei confronti di Patrick Lumumba. Non solo: Raffaele e Amanda sono anche accusati di furto di 300 euro e di due carte di credito della giovane inglese.
LA RICOSTRUZIONE: UN GIOCO EROTICO FINITO MALE - Meredith fu uccisa a Perugia nella notte tra l'1 e il 2 novembre dello scorso anno. Secondo i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi, Mez fu assassinata nella casa di via della Pergola, presa in affitto insieme alla Knox e a due coinquiline italiane, per sfuggire a un "gioco erotico violento" nel quale la volevano coinvolgere gli imputati. Meredith, in ginocchio, venne afferrata alle braccia - ritengono i pm - da Sollecito e Guede, con quest'ultimo che cercò anche di violentarla, mentre Amanda, davanti a lei, la colpì alla gola con un coltello. Per la difesa della Knox, l'omicidio fu opera invece di un unico aggressore, robusto, che immobilizzò la vittima in posizione supina per poi soffocarla e quindi "giustiziandola con un colpo di coltello".



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