Meredith/ In aula 7 testimoni: c'è anche l'amica del cuore della ragazza inglese uccisa
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Il processo di Perugia torna il aula. E' iniziato con la testimonianza di Robyn Carmel Butterworth, una delle amiche inglesi di Meredith Kercher l'udienza di stamani per il processo davanti alla Corte d'Assise di Perugia
che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di via della Pergola.
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Presenti in aula Raffaele ed Amanda come sempre seduti a poca distanza l'uno dall'altra e divisi soltanto dai loro legali. Amanda indossa un maglione blu e ha i capelli sciolti, mentre Raffaele indossa un maglioncino verde. Presente in udienza anche il padre di Amanda, Curt Knox, in Italia da qualche settimana per seguire il processo.
"Ho visto Amanda e mi sembra che stia meglio - ha affermato l'uomo parlando con i giornalisti -. Il processo sta perdendo i pezzi e presto verra' dimostrato che mia figlia e' innocente".

"Sono innocente. Ho fiducia che tutto venga fuori e che tutto si sistemerà". Per la prima volta Amanda Knox prende la parole in aula e lo fa senza avvalersi dell'interprete. Utilizzando un buon italiano, la giovane studentessa di Seattle ha voluto ribadire davanti ai giudici della corte d'Assise di Perugia la sua innocenza nell'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto il primo novembre del 2007.
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LE TESTIMONI-''Amanda sembrava essere orgogliosa di aver trovato Meredith. Sentendola parlare mi ricordo che notai questo nel suo atteggiamento. In questura sembrava strana, non mostrava nessuna emozione rispetto agli altri. Tutti erano emozionati tranne lei. Tutti piangevano tranne lei ''. Ricorda così Amanda Knox in questura, nelle ore successive al ritrovamento del corpo di Meredith Kercher, Robyn Carmel Butterworth, una delle amiche inglesi di Mez sentita oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo a carico della studentessa di Seattle e del suo ex fidanzatino, Raffaele Sollecito.
''Amanda parlava ad alta voce - ha ricordato Robyn -. Mi ricordo che ad un certo punto disse qualcosa come 'sarebbe potuto accadere a me...cosa credi che provi...l'ho trovata io'. Sembrava orgogliosa di questo. Ci disse che Mez era stata trovata dentro all'armadio coperta con un piumone. Quando Natalie disse che si augurava che Meredith non avesse sofferto Amanda disse 'che cazzo credi...e' morta dissanguata'''.
Robyn Carmel Butterworth ha affermato poi di essere stata quasi infastidita dall'atteggiamento di Amanda e Raffaele in questura. ''Si baciavano, scherzavano - ha ricordato -, hanno anche riso. Avevano spostato anche le sedie per stare più vicini e Amanda aveva messo le sue gambe sopra a quelle di Raffaele. Mi ricordo che ad un certo punto lei gli fece anche la linguaccia''. Robyn ha quindi ricordato che, quando si trovavano in questura, Raffaele ad un certo punto si e' avvicinò a lei e le iniziò a raccontare cosa era accaduto. ''Ci spiegò che era entrato in casa e che aveva cercato di buttare giù la porta della stanza di Meredith con un calcio. Mi disse anche che Amanda aveva dormito a casa sua quella sera''. Nel racconto dell'amica inglese di Mez anche la serata di Halloween trascorsa insieme per locali, la sera precedente all'omicidio della giovane. ''Non ricordo di aver visto Meredith parlare con ragazzi di colore'' ha detto Robin in aula



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