Meredith/ Amanda intercettata: "Io molestata in carcere. Ascolto Jovanotti e suono la chitarra"
La bellezza la tormenta. Occhi azzurri, viso d'angelo, pelle chiara con qualche lentiggine. Amanda è bella e il suo fascino le sta creando problemi anche in cella. La speranza di uscire presto, la relazione con il suo ex fidanzato americano (che, confessa, ama ancora). Poi la fine della relazione con Raffaele Sollecito (ma si dice che i due stiano ancora insieme), la vita in carcere e, soprattutto, la notte in cui una sua compagna di cella l'ha moltestata con avances anche molto spinte. Ecco in sintesi le intercettazioni dei colloqui tra la biona accusata dell'omicidi di Meredith e i genitori nel carcere a Perugia.
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AMORI -"Con Raffaele è finita, una storia durata due settimane e adesso sono passati mesi. Vorrei stare con Dj, mamma digli di dirmi che mi ama". Colloqui registrati e che sono stati resi pubblici. Intercettazioni non segrete, i detenuti sanno che tutto quelle che viene detto è registrato. Amanda racconta la sua vita in cella, i suoi cambiamenti: è diventata vegetariana, dimagrendo fino a 60 chili, e ora porta una 38. "Mi piacciono i formaggi italiani, adoro il parmigiano".
LE MOLESTIE - "Sto imparando a suonare la chitarra, il mio maestro Michele è molto bravo". Amanda va molto in palestra ma ha anche iniziato a prendere lezioni di musica. Per cinque mesi è stata in cella senza possibilità di ascoltare musica, ora ha un suo lettore cd. "Ascolto Pino Daniele, ma il napoletano è molto difficile ad capire, e poi Jovanotti, vorrei tatuarmi un pezzo di una sua canzone sul polso: 'io lo so che non sono solo anche quando sono solo'". Ai genitori la ragazza di Seattle ha raccontato anche le avances di una sua compagna di cella: "Rosa è una maniaca dell'ordine, sta sempre a mettere a posto tutto, anche lei è in cella da innocente. Una sera mi sono avvicinata per abbracciarla e lei mi ha chiesto se volevo fare sesso. Ma io non sono lesbica".



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