Meno centri sociali e più mense per gli anziani
Molto spesso la mattina, quando mi reco al lavoro, vedo accalcarsi vicino ai bidoni della spazzatura, nei pressi di alcuni grandi supermercati come Carrefour e Pam, oltre ai disperati extracomunitari anche alcuni nostri anziani che con molto imbarazzo sono costretti a rovistare tra la frutta e la verdura scartata alla ricerca di qualcosa che possa venire pulito e poi consumato.
Questa è una visione ricorrente che mi ferisce e mi fa vergognare di essere torinese e italiana. La dignità di questi anziani e i loro occhi pieni di vergogna dovrebbero turbare le esistenze dei nostri politici e di chi continua a sottovalutare la gravità della crisi che colpisce il nostro Paese e la nostra città.
Personalmente credo che sia davvero ora di porre fine a questa tragedia. Sarebbe a mio avviso opportuno che venissero potenziate le mense sociali gestite dal Comune ad un prezzo politico e che i fondi per tali mense venissero trovati tagliando i finanziamenti alle attività dei presunti Centri Sociali e magari tassando anche le attività delle varie associazioni clientelari presenti nelle diverse circoscrizioni.
Credo infatti che assicurare un pasto caldo ad un anziano indigente sia ben più importante delle celebrazioni, p.es., dei lucani o dei sardi a Torino. La solidarietà verso i più deboli deve coniugarsi con un assoluto rigore e con l'abbattimento degli sprechi e delle ingiustizie che indignano e feriscono tutti noi.
Enrica Rota, una lettrice



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