Melania, la confessione dell'amica: "Voleva lasciare suo marito"
| LO SPECIALE Melania/ Un testimone: "C'era un suv dei cc, ma Parolisi non lo fermò" |
"Melania mi aveva raccontato tutto della telefonata con Ludovica
. Melania le aveva detto di lasciare il marito, altrimenti l'avrebbe fatta allontanare dall'Esercito perchè conosceva dei pezzi grossi che contavano». Parla a Chi l'ha visto?, in onda questa sera su Raitre, Valentina, l'amica di Melania Rea alla quale la donna uccisa confidò il contenuto di una telefonata fatta all'amante del marito Salvatore Parolisi, la soldatessa Ludovica P."Dunque, anche se Ludovica ha smentito anche di recente in tv di aver mai ricevuto minacce da Melania ("né io né Salvatore"), la giovane mamma uccisa aveva riferito all'amica il senso di una delle due chiamate fatte alla soldatessa. Una telefonata drammatica, sostiene Valentina. Secondo quanto le disse Melania, Ludovica "scoppiò a piangere e le promise di non sentire mai più il marito Salvatore Parolisi". L'uomo è indagato, a piede libero, con l'accusa di omicidio volontario aggravato.
"MINACCIÒ SALVATORE DI LASCIARLO"- Quando scoprì che il marito, Salvatore Parolisi, la tradiva con la soldatessa Ludovica, Melania Rea "esplose. Voleva scendere giù, se ne voleva andare con la bambina. Era fra gennaio e febbraio 2010". A rivelarlo è Valentina, amica del cuore della giovane donna uccisa, in un'intervista trasmessa questa sera da Chi l'ha visto?. Valentina ricorda che Melania "disse a Salvatore che se ne andava via per sempre, minacciò anche di non fargli vedere più la bambina". A sua volta Salvatore "minacciò di togliersi la vita, le fece cambiare idea, tant'è che Melania ricucì il rapporto e rimase ad Ascoli".
POTREBBE NON ESSERE UN MILITARE L'ASSASSINO DI MELANIA- L'assassino potrebbe non essere un militare, anche perché la tecnica dell'assalto alla sentinella, alle spalle dell'obiettivo, e di cui qualche cronista ha scritto giorni fa, non prevede l'uso delle armi». Queste le affermazioni del 6 luglio del comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, colonnello Alessandro Patrizio, sul caso dell'omicidio di Melania Rea.
Per quell'omicidio, l'unico indagato a piede libero resta il marito della vittima, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi. "La donna è stata colpita alle spalle" ha detto Patrizio «ma anche in molte altre parti del corpo. Quindi questa tecnica militare dell'assalto alla sentinella che sarebbe stata usata per l'esecuzione non ritengo sia credibile nella vicenda, per due motivi. Non penso che il medico legale Tagliabracci che ha eseguito l'autopsia sul cadavere di Melania, la conoscesse, riferendola poi a un cronista e poi la tecnica non prevede l'uso delle armi, ma solo quello delle man. È difficile quindi pensare a 30 coltellate per portarla a compimento". Il caporalmaggiore Parolisi, assistito dai due legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile (gli stessi della famiglia Scazzi), lunedi 4 luglio ha avuto prorogata la licenza. Parolisi si è dichiarato innocente.



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