Melania, la figlia affidata ai nonni materni

Vittoria, la figlia del caporal maggiore Salvatore Parolisi, accusato di avere ucciso la moglie Melania, resta per il momento in affido provvisorio ai nonni materni; lo ha deciso il Tribunale dei minorenni di Napoli che ha depositato l'ordinanza. Anche la famiglia del militare, in particolare la sorella Franca, aveva fatto richiesta della custodia. Per quanto riguarda la potestà genitoriale di Parolisi la decisione è stata rinviata al 27 aprile prossimo in quanto - ipotizzano gli avvocati della famiglia Rea, Mauro Gionni e Antonio Capone - secondo i magistrati, al momento non sussistono gli elementi per esprimersi.
Intanto Parolisi rimane in carcere. E la sorella si appella alla famiglia Rea affinché «Vittoria veda suo padre». E aggiunge: «Sono la madrina e ci tengo a dare un aiuto a crescere la figlia di Salvatore, anche perché‚ per Melania ero come una sorella. La bambina lo cerca e lo chiama sempre. È un'ingiustizia che la bambina non veda il padre. Deve crescere in un luogo sereno e senza odio verso il padre, perché sembra che la famiglia l'abbia già condannato».
PAROLISI NON PERDE LA PATRIA POTESTA' - Salvatore Parolisi non perdera' la patria potesta' anche se la piccola Vittoria restera' in affidamento ai nonni Rea. Apprezzamenti per la decisione del Tribunale dei minori di Napoli arrivano dai difensori del sottufficiale. "Esprimiamo apprezzamento per il provvedimento del Tribunale - dicono all'unisono Nicodemo Gentile e Valter Biscotti - per l'equilibrio e l'importante principio giuridico che afferma. Siamo molto soddisfatti che il giudice di Napoli abbia rigettato la richiesta dell'avvocato dei Rea di sospensione della patria potesta' a Salvatore, ravvisandone l'inopportunita' in questa fase. Siamo contenti, invece, per il fatto che anche la famiglia Parolisi in modo molto ampio possa partecipare allo sviluppo ed alla crescita della piccola Vittoria cosi' come potra' continuare a fare lo stesso Salvatore a cui e' stato riconosciuto il diritto a ricevere la visita in carcere di sua figlia. Siamo convinti - concludono Gentile e Biscotti - che sia questa la migliore gestione per la crescita armoniosa di Vittoria unitamente ai nonni e agli zii Rea che si sono sempre dimostrati essere punto di riferimento molto importante per Vittoria". Si e' intanto appreso che a Salvatore Parolisi e' stato inoltre concesso di poter vedere la sorella Francesca tre volte la settimana



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