Mauritania/ Coppia di italiani sequestrata da Al Qaeda, il loro pullmino crivellato di colpi
Una coppia di italiani è stata sequestrata nella notte in Mauritania da un gruppo di uomini armati sulla strada che unisce la città di Kobeny (a circa 1.000 chilometri a sud-est da Nuakchot) con il Paese vicino, il Mali.
Secondo fonti della sicurezza e dell'amministrazione locale mauritana, i due sarebbero caduti in mano della rete terroristica Al Qaeda nel Maghreb Islamico, che ha già rivendicato il sequestro di tre cooperanti spagnoli, sempre in Mauritania, alla fine di novembre.
I due rapiti sarebbero un turista italiano 65enne e sua moglie 39enne, originaria del Burkina Faso, ma di nazionalità italiana e il sequestro sarebbe avvenuto intorno alle 23 di venerdì notte.
Secondo un diplomatico del Mali, la coppia viaggiava su un pullmino con targa italiana tra la città mauritana di Ayoun e Kayes, in Mali occidentale, diretta verso il Burkina Faso, ed è stata sequestrata da uomini armati in Mauritania, a pochi chilometri dal confine con il Mali. "Il veicolo, i bagagli e i loro valori sono stati ritrovati sulla scena", ha detto il diplomatico. Un'altra fonte mauritana ha aggiunto che il minibus è stato ritrovato vuoto, con i pneumatici bucati e colpi di proiettile su un lato.
La Farnesina, in stretto collegamento con l'Ambasciata d'Italia a Dakar, "sta svolgendo le opportune verifiche per appurare gli elementi che siano utili per accertare la dinamica degli eventi e l'identità dei rapiti".



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