Maturità/ La soluzione di pedagogia

Mercoledì, 23 giugno 2010 - 10:51:00

Le tracce di Pedagogia:

1)  La vocazione,l’ottimismo, il rapporto alunno docente genitore e l’autonomia dell insegnante, l’uso di internet e i cambiamenti nella mappa del sapere.

2)  Prospettive aperte dall'utilizzo di internet".

Soluzione 1:

Viviamo in quella che si è soliti definire la civiltà dell’informazione e il computer è il mezzo che rende possibile la circolazione in tempo reale e la fruizione capillare delle informazioni. L’epoca dei computer non solo è cominciata, ma è già in uno stadio avanzato. Non c’è attività pubblica o privata nella quale non sia realizzato, o almeno progettato, l’uso di macchine adatte a renderla più sicura e spedita. Non sono solo i calcoli lunghi e complessi che vengono affidati al computer, ma ogni tipo di operazione che implichi la registrazione di dati e la ricerca di analogie o di rapporti tra i dati stessi. Così, mentre le banche e gli uffici amministrativi, piccoli o grandi, trovano nei computer uno strumento eccellente per l’esattezza e la rapidità dei loro conteggi, le altre attività trovano nel computer la disponibilità dei dati utili che vi sono stati registrati e che possono essere a ogni momento utilizzati per decisioni, orientamenti o controlli. 11 computer è non solo una memoria perfetta di informazioni opportune, ma anche un mezzo per rilevare somiglianze, analogie e rapporti di qualsiasi genere fra gli elementi nuovi e apparentemente estranei che l’esperienza offre, e quelli di cui esso contiene la registrazione. Può servire cosi ad avviare ricerche o addirittura costruire sintesi tra elementi nuovi di progettazioni e scoperte. È utilissimo quindi in tutti i campi della scienza, nei quali può mettere in luce nuovi rapporti tra fenomeni diversi. Nella medicina, ad esempio, può consentire di risalire, da una coincidenza di sintomi apparentemente indipendenti, alla causa di una malattia o al nascosto decorso di essa. Perfino nella creazione letteraria ed artistica, il computer può essere utilizzato per la ricerca dei temi e degli argomenti ricorrenti e per la ricerca di nuovi sviluppi e combinazioni tra essi. Non desta quindi meraviglia l’ammirazione fanatica che i computer provocano in tante persone, ammirazione talora non disgiunta da un timore reverenziale per la loro potenza. La ristrutturazione dell’organizzazione del lavoro di un ufficio mediante nuovi sistemi computerizzati produce spesso un certo scompiglio fra le persone che vi sono addette. Ognuno teme che il proprio lavoro possa apparire debole e incerto o addirittura inutile o anche si preoccupa di non saper utilizzare il computer a fondo e di sfruttarne tutte le capacità. Tuttavia, con l’uso costante e continuo di esso, questo disagio tende a sparire e il computer si conferma un amico fedele che è di valido aiuto nel lavoro. Quest’amico, però, non può essere considerato onnipotente e creatore. La supervalutazione dei computer, la prospettiva di un prossimo futuro in cui essi siano i soli a pensare e a dirigere, con gli uomini che si riducono soltanto a eseguire e obbedire, è una delle forme che la tendenza all’utopia assume nella società contemporanea, ma che non ha un fondamento più saldo degli altri sogni.In realtà, i limiti del computer sono i limiti stessi dell’uomo. Le informazioni che il computer possiede sono quelle che l’uomo stesso gli ha dato, le sue capacità di ordinare secondo schemi e rapporti determinati sono quelle che l’uomo gli ha imposto nel costruirlo. Certo, le informazioni affidate al computer richiederebbero la prodigiosa memoria di molte persone o registrazioni interminabili.Una moltiplicazione all’infinito delle possibilità del computer di circolazione delle informazioni si è avuta negli ultimi anni con l’interconnessione in rete dei computer Internet è la parola “magica” che schiude possibilità impensabili fino a pochi anni fa: consultare testi, visitare musei, lavorare, concludere affari, tenere conferenze, acquistare beni e servizi, tutto questo è possibile “on line”, stando a casa propria e comunicando in pratica con il mondo intero.Aziende private, uffici amministrativi, ministeri, banche, scuole in numero crescente sono in “rete”: le loro attività ne sono enormemente agevolate ed anche i singoli cittadini possono meglio accedere ai loro servizi.Così il computer diventa effettivamente una finestra che, grazie ad Internet, viene aperta sul mondo. È una rivoluzione nel modo di produrre e di comunicare degli uomini, nel loro stesso modo di essere e di pensare, che per la vastità dei suoi effetti non ha equivalenti nel passato se non nella rivoluzione industriale.

Soluzione 2-   Prospettive aperte dall'utilizzo di internet".

Viviamo in quella che si è soliti definire la civiltà dell'informazione e il computer è il mezzo che rende possibile la circolazione in tempo reale e la fruizione capillare delle informazioni.
L'epoca dei computer non solo è cominciata, ma è già in uno stadio avanzato. Non c'è attività pubblica o privata nella quale non sia realizzato, o almeno progettato, l'uso di macchine adatte a renderla più sicura e spedita. Non sono solo i calcoli lunghi e complessi che vengono affidati al computer, ma ogni tipo di operazione che implichi la registrazione di dati e la ricerca di analogie o di rapporti tra i dati stessi.
Così, mentre le banche e gli uffici amministrativi, piccoli o grandi, trovano nei computer uno strumento eccellente per l'esattezza e la rapidità dei loro conteggi, le altre attività trovano nel computer la disponibilità dei dati utili che vi sono stati registrati e che possono essere a ogni momento utilizzati per decisioni, orientamenti o controlli.
11 computer è non solo una memoria perfetta di informazioni opportune, ma anche un mezzo per rilevare somiglianze, analogie e rapporti di qualsiasi genere fra gli elementi nuovi e apparentemente estranei che l'esperienza offre, e quelli di cui esso contiene la registrazione. Può servire cosi ad avviare ricerche o addirittura costruire sintesi tra elementi nuovi di progettazioni e scoperte.
È utilissimo quindi in tutti i campi della scienza, nei quali può mettere in luce nuovi rapporti tra fenomeni diversi. Nella medicina, ad esempio, può consentire di risalire, da una coincidenza di sintomi apparentemente indipendenti, alla causa di una malattia o al nascosto decorso di essa. Perfino nella creazione letteraria ed artistica, il computer può essere utilizzato per la ricerca dei temi e degli argomenti ricorrenti e per la ricerca di nuovi sviluppi e combinazioni tra essi.
Non desta quindi meraviglia l'ammirazione fanatica che i computer provocano in tante persone, ammirazione talora non disgiunta da un timore reverenziale per la loro potenza.
La ristrutturazione dell'organizzazione del lavoro di un ufficio mediante nuovi sistemi computerizzati produce spesso un certo scompiglio fra le persone che vi sono addette. Ognuno teme che il proprio lavoro possa apparire debole e incerto o addirittura inutile o anche si preoccupa di non saper utilizzare il computer a fondo e di sfruttarne tutte le capacità. Tuttavia, con l'uso costante e continuo di esso, questo disagio tende a sparire e il computer si conferma un amico fedele che è di valido aiuto nel lavoro.
Quest’amico, però, non può essere considerato onnipotente e creatore. La supervalutazione dei computer, la prospettiva di un prossimo futuro in cui essi siano i soli a pensare e a dirigere, con gli uomini che si riducono soltanto a eseguire e obbedire, è una delle forme che la tendenza all'utopia assume nella società contemporanea, ma che
non ha un fondamento più saldo degli altri sogni.
In realtà, i limiti del computer sono i limiti stessi dell'uomo. Le informazioni che il computer possiede sono quelle che l'uomo stesso gli ha dato, le sue capacità di ordinare secondo schemi e rapporti determinati sono quelle che l'uomo gli ha imposto nel costruirlo. Certo, le informazioni affidate al computer richiederebbero la prodigiosa memoria di molte persone o registrazioni interminabili.
Una moltiplicazione all'infinito delle possibilità del computer di circolazione delle informazioni si è avuta negli ultimi anni con l'interconnessione in rete dei computer Internet è la parola "magica" che schiude possibilità impensabili fino a pochi anni fa: consultare testi, visitare musei, lavorare, concludere affari, tenere conferenze, acquistare beni e servizi, tutto questo è possibile "on line", stando a casa propria e comunicando in pratica con il mondo intero.
Aziende private, uffici amministrativi, ministeri, banche, scuole in numero crescente sono in "rete": le loro attività ne sono enormemente agevolate ed anche i singoli cittadini possono meglio accedere ai loro servizi.
Così il computer diventa effettivamente una finestra che, grazie ad Internet, viene aperta sul mondo. È una rivoluzione nel modo di produrre e di comunicare degli uomini, nel loro stesso modo di essere e di pensare, che per la vastità dei suoi effetti non ha equivalenti nel passato se non nella rivoluzione industriale.

Domanda numero 1 - svolgimento
«"Mappa del sapere" e nozione di cambiamenti nella “mappa del sapere”».

Per mappa del sapere si intende lo schema di interconnessioni fra le diverse discipline esistenti. Ne risulta una ragnatela che collega i diversi ambiti del sapere scientifico, umanistico e sociale. Ovviamente non si tratta di qualcosa di statico, ma i vari collegamenti cambiano rispecchiando i mutamenti sociali. Uno dei cambiamenti più rilevanti negli ultimi anni è l’avvento di internet che ha profondamente trasformato tali collegamenti. Acquistano risalto i campi legati alla tecnologia: dall’informatica al linguaggio multimediale e tutto ciò che è legato alla costruzione e l’usabilità di siti web. Tuttavia non si tratta solo di un cambiamento tecnologico ma di un’autentica rivoluzione culturale che richiede lo sviluppo di una nuova “forma mentis” capace di cogliere nelle sfide poste dall'Era della Rete. Cambia il modo di gestire le informazioni che risultano strettamente interdisciplinari.


Domanda numero 3 - svolgimento
«Pericoli legati all'utilizzo indiscriminato delle risorse offerte dal web e problemi di sicurezza»
Internet è il principale mezzo di comunicazione di massa, questo è entrato in modo veloce nelle casa di tutti e il suo utilizzo è diventato quotidiano. È uno strumento utilissimo per reperire facilmente le informazioni, per vedere luoghi lontani stando comodamente seduti a casa e per approfondire temi culturali. Ci sono però anche dei rischi legatii al suo utilizzo, questi sono riassumibili con: il bullismo on line, la pedofilia on line, furto di identità e la pornografia verbale. Per quanto riguarda il primi punto sono chiamati così tutti quegli atti di bullismo e molestia che vengono compiuti utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione: cellulare, chat, forum, e-mail. Essere vittime di questo tipo di violenza significa rimanere intrappolati in situazioni che possono far molta paura e dalle quali spesso non si sa bene come uscirne: non è per niente piacevole, oltre ad essere molto pericoloso, per questo bisogna prestare molta attenzione quando “cyber-comunichiamo”. Esistono varie tipologie di atti che rientrano nella definizione di cyberbullismo: un esempio che si verifica sempre più di frequente è l’invio di messaggi, via internet o cellulare, dal contenuto volgare, violento, offensivo o denigratorio. In internet è facile spacciarsi per qualcun altro, inventando età o caratteristiche fisiche diverse da quelle reali: questo può essere fatto tanto da chi ha intenzioni illecite, quanto da chi è semplicemente timido. Essendo internet un mezzo capace di attrarre a se molte persone è anche in grado di alimentare dei comportamenti di dipendenza in modo estremamente veloce. Internet ha dato da un lato maggiore visibilità ai pedofili, ma dall'altro questo fa si che possano essere riconosciuti. Quindi internet può agevolare il pedofilo nella manifestazione della sua devianza. Il furto di identità è in costante aumento, perchè è molto facile da attuare ed è diventata un atruffa molto comune. Il furto di identità è un'informazione ottenuta in modo fraudolento da un criminale che vuole assumere l'identità per fare atti illeciti. La rete nasconde poi altri pericoli, che si insidiano in realtà ritenute innocue come le community virtuali in tutte le loro le loro espressioni: social network, forum, chat e blog. Ne esistono tantissime e sono molto amate dai teenager. Il pericolo ha un nome e si chiama pornografia verbale. Con pornografia verbale intendiamo l'esposizione a a contenuti testuali di carattere sessuale esplicito.

Seconda traccia
«La vocazione,l’ottimismo, il rapporto alunno docente genitore e l’autonomia dell’insegnante».

Per attuare un buon percorso formativo è fondamentale l’instaurazione di rapporti costruttivi fra tutte le parti coinvolte nell’azione educativa, ed in particolar modo tra alunno e insegnante. Ci deve essere una certa complicità tra le due parti senza però dimenticare i ruoli distinti e separati. La cosa fondamentale è il rispetto reciproco che non deve mai mancare e non bisogna aver timore dell’insegnante ma vederlo come una figura di sostegno. Valorizzando la comunicazione e i lavori di gruppo si facilitano gli scambi verbali poiché un buon dialogo è alla base di qualsiasi rapporto umano cercando di evitare l’emarginazione e qualora insorgessero dei problemi, bisognerebbe esporli per poi gestirli e risolverli. Anche alcuni autori latini hanno discusso a lungo sul rapporto alunni-insegnanti dicendo che la scuola è come un secondo nucleo familiare. Ci deve essere aiuto, comprensione, confidenza ma ciò non significa che debba mancare la disciplina e le regole, indispensabili per una buona formazione. Ovviamente il rispetto delle norme non implica i maltrattamenti, infatti già anticamente si era contro la violenza poiché era ritenuta inutile e per niente educativa; la parola ha sempre più efficacia delle percussioni fisiche. Il discorso chiaramente non può essere unilaterale ma deve provenire da entrambe le parti: l’insegnante deve rendere gli alunni consapevoli degli obiettivi intermedi e finali e delle proprie capacità, responsabilizzarli e favorire la motivazione all’apprendimento. D’altro canto l’alunno deve rispettare le regole, le persone, gli ambientie svolgere diligentemente i lavori scolastici. La terza figura importante per la cultura e lo sviluppo dell’individuo è quella del genitore che non deve intromettersi nei metodi del docente ma deve essere di sostegno e aiuto.

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