Massoneria, archiviata l'indagine Woodcock
Il Gip del tribunale di Potenza Luigi Spina ha archiviato l'indagine su un gruppo di persone legate alla massoneria, aperta dal pm Jonh Woodcock nel giugno del 2007. Era stato lo stesso magistrato, ora in servizio a Napoli, a chiedere l'archiviazione del procedimento. I 24 indagati - Giampiero Del Gamba, Piero Di Francesco, Mariano Gangemi, Veio Torcigliani, Gionata Bertuccelli, Luigi Maria Piazza, Mauro Lazzeri, Tiziana Giudicelli, Andrea Sirabella, Carlo Maria Baserga, Arimeno Sevignano, Gesualdo Marra, Ugo Ruggiero Rosi, Santo Mancuso, Mario Saullo, Marco Olivito, Francesco Toti, Roberto Testa, Federico Friedel Elzi, il generale dei carabinieri Carlo Mori, Valerio Leonardo Bitetto, Paolo Togni, Bryan Arandjelovic ed Emo Danesi - erano accusati di concorso formale in associazione a delinquere.
Quando fu aperta, l'inchiesta ipotizzava l'esistenza di un «gruppo di persone, legate ed espressione di ambienti massonici 'deviati', con attività su tutto il territorio nazionale e all'estero, "in particolare su affari gestiti dalla pubblica amministrazione". Una tesi che lo stesso Woodcock, nella richiesta di archiviazione al Gip, sottolineava non essere stata provata dalle indagini.
Nel decreto che dispone l'archiviazione, il Gip scrive che "l'assunto investigativo iniziale non ha trovato nel corso delle indagini idonei elementi di riscontro tali da poter sostenere l'effettiva esistenza di un sodalizio criminoso organizzato e diretto dai soggetti indicati, avente le finalità illecite proprie delle norme in contestazione, laddove la 'fumosità' degli elementi che si è riusciti a selezionare ne rende pressochè certa l'inidoneità in ottica dibattimentale a suffragare le complesse contestazioni originariamente ipotizzate".



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