"Crisi? Ma l'amore non è in saldo. Donne, fateci una risata sopra..."

Di Maria Carla Rota
"Ogni giorno è buono per imparare e “non cadere più” in storie sbagliate per buttarsi solo in storie sane ed appaganti! E questo libro spero possa aiutare lettrici e lettori a guardarsi davvero allo specchio e perché no… prepararsi in maniera ottimale al prossimo San Valentino che è ormai alle porte".
Così Emanuela Mascherini, attrice e autrice, presenta ad Affaritaliani.it il suo libro "Non ci casco più, donne che amano troppo, troppo poco e male" ((Editore Kowalski, leggi la scheda).
"Donne che amano troppo, troppo poco e male. Quanto è diffusa la malattia d'amore tra le donne di oggi e in cosa consiste?
"La malattia d’amore è diffusa oggi, come ieri, in maniera capillare sia fra le donne che fra gli uomini. D’altra parte forse non si può “guarire” e amare in maniera sana, se prima non si è amato “un po’ male”…nessuno nasce “imparato”, soprattutto in amore, e spesso sul nostro cammino non è che incontriamo dei grandi insegnanti. Se poi aggiungi una buona dose di precarietà sentimentale influenzata dai tempi di crisi che stiamo attraversando, il mix è abbastanza esplosivo".
Che età hanno queste donne (se c'è un'età particolare)?
"Tutte le età finchè non si è capito sulla propria pelle cosa significare amare ed essere amati davvero. Il lato positivo è che ogni giorno è buono per imparare e “non cadere più” in storie sbagliate per buttarsi solo in storie sane ed appaganti! sempre che si sia disposti a non mentire… soprattutto… a se stessi! E questo libro spero sia un buon contributo per aiutare sia lettrici che lettori a guardarsi davvero allo specchio e perché no…prepararsi in maniera ottimale al prossimo San Valentino che è ormai alle porte".
Tu stessa ti definisci ex tossica dell'amore: qual è l'errore più grave che una donna può compiere?
"Il più grave errore che si può compiere in amore (visto che siamo anche in tempo di crisi e di saldi) è: svendersi pur di avere un po’ di affetto al posto di ottenere tutto quello che ci meritiamo e che davvero ci rappresenta".
Dal narciso al bastardo, passando per il mammone. Tu classifichi gli uomini di oggi in base alla tipologia di virus che rappresentano e da cui stare alla larga. Ma che cosa li accomuna? C'è qualcosa che li unisce nel loro modo di amare/non amare?
"Gli uomini, come le donne, dai quali stare alla larga sono quelli che non sanno amare davvero. Nel libro descrivo soprattutto gli uomini da dimenticare se non si vuole essere protagoniste di storie dolorose e tormentate, e non perché loro siano particolarmente cattivi o “montati male”, ma perché certe tipologie psicologiche (di uomini, ma anche di donne) come il narcisus insopportabilis, il semper morbosus, il bastardus etc…che io definisco Virus sono estremamente inclini a sviluppare e quindi entrare in relazione con noi in una condizione di dipendenza affettiva, che di amore ha ben poco, e a lasciarci un cuore infettato da curare".
Esiste davvero una cura?
"Ognuno deve sviluppare una propria cura, una propria ricetta e farmaco di automedicazione per uscire da questo dolore. E il libro aiuta a trovare proprio gli ingredienti necessari. Anzi come riporto in chiusura del libro mi aspetto che le lettrici ed i lettori condividano la propria scrivendomi a noncicascopiu@gmail.com. E comunque come intuiranno dal tono di tutto il libro, una delle migliori cure è… riderci su".

Quando e che cosa fa scattare la consapevolezza di essere "malate" e il desiderio di voler uscire dalla dipendenza d'amore?
"La consapevolezza di essere malate d’amore, si ha quando si è risposto a tutti i test di autoanalisi che propongo nel libro! Scherzo... E te la dà soprattutto “il dolore”. “Quando amare significa soffrire”, dice Norwood: c’è un punto di non ritorno in cui ognuno di noi sente che sta amando troppo o comunque in modo sbagliato. E, più o meno, quando abbiamo finito tutte le scorte di lacrime e non abbiamo energia neanche per star male cerchiamo un aiuto. Se lo facciamo prima risparmiamo in: soldi, dipendenze compesatorie varie (dallo shopping compulsivo ad altri uomini sbagliati), pedinementi, tempo perso, sofferenza, ricariche telefoniche e molto altro…che dite, conviene? Con l’aggiunta che liberandoci presto di un amore sbagliato potremmo rischiare di essere felici molto presto e forse una cattiva prospettiva non lo è".
Un'ultima domanda, chi è una donna famosa che soffre o ha sofferto per amore?
"Marylin, direi. E comunque il mondo delle spettacolo e soprattutto degli scrittori è pieno di dipendenti affettivi e di splendide persone che amano male, troppo o troppo poco ed esprimendosi attraverso la scrittura elaborano, consapevolmente o meno, i propri sentimenti. A dimostrazione che non tutto il male, e le pene d’amore vengono per nuocere purché abbiamo la forza e la voglia di trasformarli e lavorare su noi stessi".



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