Marrazzo: "Ero con Natalie quando sono entrati...". I verbali

Sabato, 24 ottobre 2009 - 10:10:00

I VERBALI - Scrive il magistrato: "In un giorno ai primi di luglio scorso, mentre Mar­razzo si tratteneva all’interno di un apparta­mento in compagnia di tale Natalie, fecero in­gresso due uomini che si presentarono come carabinieri. Gli stessi, con modi palesemente intimidatori, si fecero consegnare dalla parte lesa il portafoglio contenente, oltre a una som­ma di denaro, i documenti di identità e chiese­ro una somma ingente, lasciando intendere, in caso di rifiuto, gravi conseguenze. La vitti­ma rifiutò di versare denaro contante, ma rila­sciò tre assegni dell’importo complessivo di 20.000 euro. Prima di andare via i due lasciaro­no un numero di cellulare chiedendo di essere contattati in quanto volevano altri soldi". Il Governatore ammette dunque di aver pa­gato, cedendo così al ricatto. Scrive ancora il magistrato: "Marrazzo aggiunge che una volta recuperato il proprio portafogli, mancava la somma di 2.000 euro che vi custodiva.

Inoltre Natalie appariva contrariata, come se i due si erano impadroniti anche di una somma di ul­teriori 3.000 euro (il prezzo della prestazione ndr ) che era stata lasciata su un tavolino. Sem­pre secondo tali dichiarazioni, nella stanza era presente anche polvere bianca che il teste ( Marrazzo ndr ) identifica come cocaina, pur non avendone fatto uso. Riferisce poi che non fu lui a collocare il suo tesserino nella posizio­ne che si vede nel video e deve pertanto rite­nersi che il documento fu asportato dai milita­ri, collocato accanto alla polvere e intenzional­mente filmato". Alla fine Marrazzo dichiara: "C’era la cocai­na, ho pagato perché avevo paura di essere ar­restato".  

LE CARTE del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del sostituto procuratore Rodolfo Sabelli 

IL TESSERINO E LA COCAINA. IL VIDEO - Si legge nelle carte:

"Visti gli atti del procedimento sopra indicato nei confronti tra gli altri di:
1) Simeone Luciano n. Napoli il 26.12.1979
Tagliente Carlo n. Ostuni (Br) il 14.12.1978;
Tamburrino Antonio n. Parete (Ce) il 26.2.1981;
Testini Nicola, n. Andria (Ba) il 25.4.1972;
in ordine:
Simeone, Tagliente, Testini....

... Nel filmato (di cui è stata acquisita copia, probabilmente parziale) si vedono anche della polvere bianca, che, per le caratteristiche, le circostanze e le dichiarazioni rese, consisteva con ogni evidenza in cocaina, nonché un tesserino, sul quale si legge il nome di Marrazzo. Tale fatto emerge anzitutto dalle dichiarazioni, almeno in parte concordi, rese da alcuni dei soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda. In particolare: da SCARFONE Massimiliano, un fotografo al quale si era rivolto il TAMBURRINO, su richiesta dei tre colleghi, perché lo aiutasse a individuare soggetti interessati ad acquistare il filmato; da MASI Domenico e da PIZZUTTI Carmen, rispettivamente titolare e dipendente della società Photo Masi, un’agenzia fotografica di Milano alla quale il video è stato consegnato da TAMBURRINO; dagli stessi indagati, in occasione delle perquisizioni eseguite a loro carico. Conferma documentale si ricava dal filmato, un esemplare del quale è stato rinvenuto presso la Photo Masi, e da un biglietto ferroviario per la tratta Roma Termini-Milano Centrale, acquistato a mezzo internet da MASI Domenico a nome di TAMBURRINO Antonio, per il giorno 5.10.2009, circostanza nella quale TAMBURRINO consegnò il CD contenente il filmato al titolare della Photo Masi; di tale viaggio riferiscono SCARFONE e PIZZUTTI"...

L'IMBARAZZO DI TROVARE IL PRESIDENTE MARRAZZO -

"Peraltro, il solo TAGLIENTE aggiunge un particolare ulteriore: secondo le sue parole, nei primi giorni dello scorso mese di luglio, egli stesso e SIMEONE furono avvisati dal CAFASSO che, presso un’abitazione romana, era in corso un festino al quale partecipavano alcuni transessuali. Recatisi sul posto e qualificatisi come Carabinieri, i due entrarono nell’appartamento e con asserito notevole imbarazzo riconobbero il MARRAZZO, il quale chiese di mantenere il riserbo sull’accaduto... "

MARRAZZO: ERO CON NATALIE QUANDO SONO ENTRATI...

... esaminato dal pubblico ministero in data 21/10/2009, ha reso dichiarazioni che consentono di pervenire a una precisa ricostruzione delle circostanze in cui il filmato fu realizzato. È appena il caso di osservare che tale ricostruzione è del tutto attendibile anche solo in base ad una valutazione di intrinseca coerenza e logica attendibilità, rispetto alle versioni contraddittorie e riduttive rese dagli indagati. Infatti, in base alle dichiarazioni del teste, può affermarsi che in un giorno dei primi dello scorso luglio, mentre il predetto si tratteneva all’interno di un appartamento in compagnia di tale Natalie, fecero ingresso due uomini che si presentarono come Carabinieri. Gli stessi, con modi palesemente intimidatori, si fecero consegnare dalla parte lesa il portafoglio contenente, oltre a una somma di denaro, i documenti di identità, e chiesero una somma ingente, lasciando intendere, in caso di rifiuto, gravi conseguenze.

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