Marrazzo, il carabiniere: "Sì, ho giarato io il video"
Furono i carabinieri Luciano Simeone e Carlo Tagliente a girare il video che ritraeva l'ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo in compagnia del trans Natali. Il filmato fu fatto con il cellulare in uso a Tagliente, perchè il solo apparecchio abilitato a fare le riprese, ma alcune scene furono girate personalmente anche dallo stesso Simeone. E' stato quest'ultimo a confermare la circostanza oggi al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Rodolfo Sabelli che lo hanno interrogato nel carcere di Regina Coeli. 
L'interrogatorio, durato poco più di due ore, non ha riguardato affatto la morte del pusher dei trans Gianguerino Cafasso, ucciso da una dose letale di droga venduta dal carabiniere Nicola Testini (stando al racconto del viado Jennifer), ma solo quanto accaduto quel 3 luglio del 2009 nell'appartamento di via Gradoli quando Marrazzo venne sorpreso col viado. Secondo quanto ricostruito dai magistrati, fu Natali ad avvertire Cafasso chiedendogli della droga perche' in attesa di incontrarsi con Marrazzo. Cafasso, a sua volta, avrebbe girato l'informazione a Tagliente. Il blitz dei militari nella casa di via Gradoli ebbe per Natali il sapore di uno spiacevole imprevisto. A portare la droga furono i carabinieri oppure lo stesso Cafasso? Sul punto, Simeone e' stato fermo, confermando quanto gia' detto mesi fa agli inquirenti.
"La cocaina la trovammo già in casa, non fummo noi a portarla". Chiaro il riferimento a Cafasso. E ancora: "Marrazzo non fu rapinato". Il video integrale di dodici minuti che la procura cerca disperatamente avrebbe potuto chiarire il mistero. Ma il filmato non si trova. E' stato a suo tempo esaminato il cellulare di Tagliente ma gli esperti non hanno ricavato nulla perche' il video e' stato sovrascritto da un altro e quindi cancellato dalla memoria. I carabinieri, finiti in carcere per il blitz, hanno parlato anche di un dischetto spaccato a meta' quando ebbero sentore di guai in arrivo.
Quel dischetto è stato recuperato dagli investigatori ma non è stato possibile ricostruirne il contenuto. Chi indaga, comunque, ritiene, anche in assenza del video integrale, di avere acquisito tutti gli elementi per inchiodare i militari 'infedeli' alle loro responsabilita'. Furono Simeone e Tagliente a portare la droga, furono loro a rapinare Marrazzo portandogli via un po' di soldi in contanti e alcuni assegni. Quanto a Cafasso, gli inquirenti sono convinti che Testini gli avesse ceduto la dose di eroina mascherata da cocaina con il chiaro intento di uccidere. Ma perche' mai un pusher del livello di Cafasso doveva rifornirsi proprio da un carabiniere? Forse, riflettono gli inquirenti, la cessione dello stupefacente rientrava in uno scambio, consolidato, di favori reciproci.



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