Maroni boccia il ddl "svuota carceri"
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"Abbiamo una valutazione negativa sull'impatto che avrebbe il cosiddetto disegno di legge svuota-carceri",
che consentirebbe ai detenuti di scontare l'ultimo anno di pena ai domiciliari. Il ministro Maroni, in un'intervista all'Ansa, boccia il disegno di legge, definendo il provvedimento all'esame della commissione Giustizia della Camera "peggio di un indulto, visto che gli effetti non sarebbero una tantum, ma varrebbero sempre"."Noi - ha spiegato il ministro a margine di una visita istituzionale in Egitto - non siamo in grado di controllare le circa 10 mila persone che ora, se fosse approvato il ddl andrebbero ai domiciliari: la metà è costituita da stranieri e molti sono clandestini, senza casa, dove dovrebbero scontare i domiciliari?". Un controllo, "per un numero così elevato di persone, ha aggiunto, sarebbe possibile solo se fosse disponibile una tecnologia sul modello del braccialetto elettronico, che però ancora non dà adeguate garanzie".
LA REPLICA DI ALFANO - "Non vogliamo svuotare le carceri e nessun detenuto sarà messo in libertà. Vogliamo realizzare 21.479 nuovi posti nelle carceri proprio perche' non intendiamo procedere a nuovi indulti o nuove amnistie". Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che aggiunge: "Venerdi' riferiro' in Cdm sulla situazione nelle carceri, nella convinzione che anche in questa circostanza, come sempre avvenuto fin qui, si saprà individuare la soluzione concreta, ragionevole e di buon senso come la grave emergenza necessita". Ogni mese "le carceri segnano il record storico delle presenze e l'estate si avvicina preannunciandosi molto calda". E ancora: è mio dovere istituzionale, politico e morale affrontare questo tema che investe la sicurezza dei cittadini e la dignità delle persone".
GRASSO: DEVE DECIDERE BERLUSCONI - "E' un problema politico. E' il presidente del consiglio che dovrebbe decidere nella fase di coordinamento che gli e' propria". Cosi' il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, risponde ai cronisti sul ddl svuota carceri. A margine di un'audizione alla commissione giustizia della Camera, Grasso rileva che il provvedimento messo a punto dal ministro della giustizia, Angelino Alfano, "cerca di affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri, ma prima di tutto bisogna valutare se le persone che vanno a beneficiare degli arresti domiciliari abbiano un domicilio: molti sono extracomunitari senza fissa dimora". Il problema del sovraffollamento nei penitenziari, aggiunge il procuratore nazionale antimafia "va risolto: ci deve essere coerenza tra l'incremento delle attivita' repressive e una disposizione logistica all'interno delle carceri".



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