Marea nera, il presidente di Bp: "Colpita gente di poco conto". E' bufera
La bufera nella bufera. Il presidente di Bp, Carl Svanberg è stato costretto a chiedere scusa per aver parlato di "gente di poco conto" riferendosi alle popolazioni colpite dalla marea nera provocata dalla sua azienda nel Golfo del Messico. "Mi sono espresso goffamente e sono davvero dispiaciuto", ha detto in un comunicato, fatto seguire alle osservazioni espresse dopo l'incontro alla Casa Bianca con il presidente Usa, Barack Obama.
"Quello che stavo tentando di dire -cioè che Bp comprende come tocchi profondamente la vita delle persone che vivono sul Golfo e che dipendono da esso per la loro sopravvivenza- sarà meglio non tradurlo con le parole ma con il lavoro che stiamo facendo per rimettere le cose a posto per le famiglie e le aziende danneggiate".
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Al termine dell'incontro alla Casa Bianca, Svenberg, che è svedese, aveva chiesto scusa per la fuoriuscita di petrolio e aveva cercato di esprimere la sua preoccupazione per le persone colpite dal disastro: "Sento dire talvolta che le grandi compagnie petrolifere sono aziende avide e senza scrupoli. Ma questo non e' il caso della Bp. Noi ci preoccupiamo della gente di poco conto".

Il discorso alla Nazione del presidente Obama
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FUNZIONA IL NUOVO METODO PER TIRARE IL PETROLIO - La Bp ha comunicato che pare funzionare come previsto il nuovo sistema messo a punto per eliminare petrolio dal Golfo del Messico. In aggiunta al nuovo dispositivo che ha già raccolto nella prime 12 ore della giornata di mercoledì 7.040 barili di petrolio, nel tardo pomeriggio è entrato in funzione anche un nuovo dispositivo capace di bruciare completamente il petrolio. Nelle prime 11 ore da quando è entrato in funzione ha già eliminato l'equivalente di 1.250 barili di petrolio. I tecnici stimano che entrambi i sistemi, quando saranno a regime, saranno in grado di 'lavorarè fino a 28 mila barili al giorno.
SU IN BORSA - BP vola alla borsa di Londra dopo che il gruppo ha deciso la sospensione del dividendo e la creazione di un fondo da 20 miliardi di dollari per coprire i costi legati alla marea nera nel Golfo del Messico. Il titolo della compagnia petrolifera segna un progresso dell'8,37%.



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