Stupri/ Il sessuologo Marco Rossi ad Affari: "Il corpo ormai è considerato come un oggetto". intervista
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Dottor Rossi, alla luce di questi fatti, cosa pensa accada ai giovani e cosa li spinge ad utilizzare questo genere di videogame?
"Sì è passata ad un evoluzione dei classici giochi di violenza tipici da computer. E si associa alla mancanza del rispetto della persona e del corpo. Cioè è una sorta di naturale evoluzione dove si cerca di unire violenza, morte e sesso".
E' un fatto grave?
"E' segno che ormai anche i produttori di giochi si sono resi conto di questa modalità comportamentale dei ragazzi dove il valore della persona non è significativo. Io prendo ciò che voglio".
Quindi la persona oggetto...
"Esatto. In questo senso è allarmante perchè questo vuol dire che la cosa non è più occasionale, un segno che si vede ogni tanto ma è riconosciuta"
Ma che effetto ha sulla realtà?
"Può essere motivato, ma può essere che una persona sfoghi lì le pulsioni e non le sfoghi nella realtà. L'esempio è quello degli sparatutto: anche se esistono questi giochi mica non sono aumentati gli omicidi. Anche se alcuni dei ragazzi poi hanno commesso dellle stragi. Ma in realtà sono pochi quelli che davero passano all'atto. Ma non è sulla conseguenza del gioco il problema. Ma quanto che il gioco esista. L'effettoche stimola su un adolescente è quello della curiosità. Però il senso è che se il gioco esiste ormai è da tutti stato perso il valore della persona. Il gioco può stimolare uno scarso valore. !uesto però non porta l'aumento della criminalità"
Floriana Rullo



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