Venezia/ Manca il personale medico all'ospedale: donatori rispediti a casa
Mancano i medici. Niente donazioni di sangue. E i donatori vengono rimandati a casa. Scandalo al centro trasfusionale di Mirano.
A denunciare questa situazione insostenibile il presidente dell'Avis comunale di Mirano, Renzo Franzoi, che al Gazzettino spiega: "Sono stati una decina i donatori che sono stati rimandati a casa - sostiene il presidente Franzoi - e questo, oltre a sconvolgere le donazioni che sono programmate con i nostri donatori, crea una situazione insostenibile. Il mio rammarico e la mia preoccupazione nascono dal fatto che, convincere una persona a donare volontariamente e gratuitamente, è sempre più difficile, e perderla per colpa di disservizi è un'attimo».
Il presidente dell'Avis spiega anche come, sopratutto nella stagione estiva, il fabbisogno di sangue sia più elevato. Anche il consigliere regionale del Gruppo Misto-Verso Nord, Andrea Causin, è intervenuto sulla vicenda, presentando un'interrogazione sul centro prelievi di Noale, anch'esso in grave difficoltà sempre a causa dalla mancanza di personale. Delle 6 unità presenti lo scorso anno, tra trasferimenti e pensionamenti, oggi sono ridotte a 3 nonostante ci sia un costante aumento delle donazioni. «La raccolta potrebbe essere gestita in sinergia con l'Avis - sostiene Andrea Causin -. La carenza di personale getta fango sulla buona reputazione dell'Ulss 13».
"Questa situazione l'avevamo già preannunciata e denunciata molto tempo fa - afferma Simone Naletto, segretario aziendale del sindacato Cisl funzione pubblica - e in questi giorni siamo arrivati all'interruzione di un pubblico servizio tanto importante quanto vitale. Mi chiedo come mai la regione del Veneto su questa emergenza tace, e non fà niente nonostante manchi sia il personale tecnico sia quello medico".



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