Maltempo/ Temporali e freddo, arriva la prima neve

Come annunciato, una perturbazione di origine atlantica, in movimento sulla penisola italiana da nord verso sud, ''determinera' una fase di maltempo anche sulle regioni centro-meridionali, con un contestuale aumento della ventilazione e una diminuzione delle temperature'': lo rende noto la Protezione Civile, che emette un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri.
Dalle prime ore di domani lunedi' 19 settembre, informa la Protezione Civile, precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale (e localmente di forte intensita') interesseranno tutte le regioni centrali, in estensione dalla mattina al sud e alla Sicilia. Inoltre si prevede la continuazione dei temporali che insistono da ieri sulle regioni del nord est. Le precipitazioni saranno accompagnate da raffiche di vento ed attivita' elettrica. I venti, conclude la nota della Protezione Civile, saranno forti da ovest sulla Sardegna e sulle coste delle regioni centro-meridionali tirreniche, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
80 MILA FULMINI IN 24 ORE SU NORD ITALIA - Nelle ultime 24 ore sull'Italia settentrionale sono caduti oltre ottantamila fulmini, quasi un sesto di quanti ne cadono mediamente in un anno, secondo le rilevazioni del Cesi (Centro elettrotecnico sperimentale italiano), e uno di questi ha anche provocato una vittima nel Bergamasco, un milanese di 40 anni folgorato ieri sera in un parco comunale mentre fumava una sigaretta. ''Ottantamila fulmini in appena 24 ore, concentrati essenzialmente sul nord Italia e sulla Toscana, sono una situazione certamente fuori dall'ordinario - ha detto il metereologo Mario Giuliacci - dato che in un anno ne cadono circa un milione e duecento. Si tratta di quasi il 15% del totale. Ma il vero record e' che solo nelle ultime 18 ore, ne sono caduti 43 mila, secondo il monitoraggio del Cesi, un numero che supera il precedente primato di 40 mila fulmini nell'arco di 24, caduti in una giornata estiva del 2004''.
Secondo il meteorologo, ''Questi numeri sono ovviamente collegati ai numerosi temporali avvenuti in queste ultime ore, a causa del forte contrasto termico tra aria molto calda e umida resistente da molti giorni sulla pianura padana con l'aria fredda, proveniente dalla Groenlandia, trascinata dalla perturbazione atlantica''. ''E' stata la situazione piu' fulminogena dall'inizio dell'anno'', ha concluso Giuliacci, ricordando che domani si assistera' a un ulteriore crollo delle temperature, su tutta l'Italia, di 10-12 gradi inferiori rispetto a 3-4 giorni fa. Ovunque saranno inferiori ai 25 gradi''.
PRIMA NEVE IN MONTAGNA - L'ondata di maltempo che ha investito Valtellina e Valchiavenna ha portato la prima neve. Crollo delle temperature di almeno 12 gradi anche nelle località di fondovalle e la comparsa della prima neve sulle cime delle montagne. Le violente piogge hanno reso più a rischio le strade con la formazione di insidiose pozze d'acqua, motivo per il quale il comando provinciale della Polstrada di Sondrio invita gli automobilisti a moderare la velocità e ad aumentare la distanza di sicurezza da un veicolo all'altro. Nelle ore serali, nel frattempo, la località turistica di Livigno (Sondrio), a 1.816 metri di quota, è stata interessata da una fitta nevicata: in poco tempo il paese ha assunto un aspetto decisamente invernale con circa 10 cm di neve sulle strade e sui tetti delle case con i comignoli fumanti perchè sono stati accesi i camini e le stufe a legna. La provincia più a nord della Lombardia in sole 24 ore, sembra passata dall'estate all'inverno



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