Melania, il marito il maggiore sospettato. Di nuovo sotto interrogatorio
E' di nuovo sotto torchio Salvatore Parolisi, 30 anni, marito di Melania Rea, uccisa il 18 aprile, a soli 29 anni, con 23 coltellate nella pineta di Ripe di Civitella. Non sono bastate le 7 ore e mezzo di interrogatorio a convincere il pm ascolano Umberto Monti. Parolisi è tornato di nuovo al Comando Gruppo dei carabinieri di Castello di Cisterna in provincia di Napoli, dove il magistrato che coordina il pool incaricato del caso lo ha voluto risentire. Il caporalmaggiore dell'Esercito con il ruolo di istruttore alla caserma femminile 235° Reggimento Piceno continua però ad essere, per il momento, solo un semplice teste. Una persona informata dei fatti e non, quindi, un indagato. Il vedovo dovrà fornire chiarimenti su punti contraddizioni della versione fornita martedì sera.
SOTTO TORCHIO PER OTTO ORE- Per Parolisi martedì è stato probabilmente il giorno più lungo della vita, uscito con un viso teso e stanco dalla caserma del napoletano (tra Somma Vesuviana e Frattamaggiore) dove è stato sentito fino all'una di notte. Anche lui ha preso coscienza che l'inchiesta sull'omicidio della moglie Carmela Melania Rea, la giovane donna assassinata a coltellate in una pineta del Teramano dopo essere scomparsa da Colle San Marco, ad Ascoli, dov'era andata insieme al marito Salvatore Parolisi il 18 aprile scorso, è a un bivio. Ed è proprio il vedovo, caporalmaggiore dell'esercito di stanza al Rav Piceno, lo spartiacque. Salvatore è stato sentito come persona informata dei fatti e senza la presenza di un avvocato. All'uscita della caserma del napoletano una folla di persone si è radunata. E intorno alle otto di sera, quando a un certo punto si è aperto il cancello per far uscire una gazzella con una persona sui sedili posteriori, qualcuno non si tiene e urla: "Assassino!". Ma lo sfogo è inutile, è un'auto con una persona che nulla ha a che vedere con il caso di Ascoli.
Una deposizione lunga, ma tranquilla e senza contestazioni. L'uomo rimane non indagato, ma di fatto è il principale sospettato. Parolisi ha nuovamente ricostruito quanto successo il giorno della morte della moglie: lo avrebbe fatto in maniera serena davanti al pm Umberto Monti. Di fatto un interrogatorio chiave, che potrebbe segnare la svolta in un'indagine senza un movente ufficiale, senza indagati e senza l'arma del delitto.
LA RELAZIONE CON LUDOVICA - "Io non avrei mai lasciato mia moglie Melania", ha esordito nel corso della lunga deposizione. La relazione con Ludovica P., caporale all'ottavo Reggimento lancieri di Montebello, era uno dei punti più spinosi su cui gli inquirenti volevano chiarimenti da Parolisi, che aveva liquidato il rapporto come una storia di poco conto, mentre i due si erano frequentati per due anni ed erano rimasti in contatto fino ad oggi. Il caporalmaggiore avrebbe spiegato la sua iniziale reticenza con la volontà di non ferire i sentimenti dei familiari di Melania in un momento così drammatico, di aver detto, insomma, una bugia a fin di bene. Ma mai, ha ribadito, avrebbe lasciato la moglie. Ludovica, invece, in un'interrogatorio fiume, ha dichiarato che Parolisi le aveva promesso che si sarebbe separato per stare con lei. Anche se poi la giovane donna ha ammesso di essersi sentita presa in giro.
![]() Melania, il marito e l'amante Ludovica LE IMMAGINI |
SALVATORE PRINCIPALE SOSPETTATOM TUTTI I DUBBI SU DI LUI - Ma gli occhi restano puntati su Salvatore. La sua versione non ha mai convinto gli investigatori. E non ha certo aiutato l'immagine della famiglia felice "sfasciata" dalla ormai ufficiale relazione extraconiugale con la soldatessa Ludovica Perrone, con la quale progettava una nuova vita lontana da Melania e dalla figlia. Nel corso del lungo confronto con i pm, Parolisi è stato più volte messo sotto torchio su orari, spostamenti, ricordi. Anche perché ci sono una nuova serie di riscontri telefonici emersi dalle analisi del Ris, non ancora ufficiali. Il 18 aprile, giorno della scomparsa di Melania. il cellulare del marito sarebbe stato agganciato dalla cella di Ripe, dove poi è stato trovato il cadavere, tra le 14 e le 14.15. Il fatto, se fosse accertato, andrebbe clamorosamente contro la versione del caporalmaggiore, che ha invece sempre sostenuto la tesi della scomparsa della moglie a Colle San MArco, a diversi chilometri. di distanza. Dunque Salvatore dice che la moglie è scomparsa a Colle San Marco, ma chi c'era, il titolare di un chiosco, due anziani e alcuni ragazzi, hanno detto di ricordare Salvatore, ma non Melania.
Risulta poi ancora inspiegabile il percorso di Melania per andare in bagno. Perché ha fatto il tragitto più lungo? E perché il marito ha aspettato più di un'ora per dare l'allarme? Così come resta inspiegabile la frase detta all'amico Raffaele dopo la sparizione della moglie: "Me l'hanno portata via". Tutti elementi importanti al vaglio degli inquirenti, ma manca la "prova regina" per iscrivere Salvatore nel registro degli indagati.
LA MAMMA DI MELANIA - Ho piena fiducia in Salvatore e sono sicura che è innocente". La mamma di Melania Rea, la signora Vittoria, parla con un filo di voce. Interpellata dall'Ansa si dice "convinta" dell'innocenza di Salvatore Parolisi, il marito di sua figlia uccisa giorni fa.
IL PAPA' - Anche il papà di Melania, Gennaro, ha parlato di Salvatore, il vedovo di sua figlia, e dice di avere "fiducia in lui". E c'è una cosa che lui ripete: "Questo deve essere il momento della verità. Dobbiamo sapere perchè Melania è stata uccisa e perchè è stata uccisa in quel modo". Gennaro Rea, ex maresciallo dell'Aeronautica militare, ieri notte, quando Salvatore è rientrato dopo le otto ore di interrogatorio nella caserma dei carabinieri, non ha chiesto nulla a suo genero: "Non voglio sapere i dettagli". A chi gli chiede come ha reagito alla notizia delle storie extraconiugali di Salvatore, risponde: "Ora non è il momento di parlare di queste cose, non gli ho chiesto niente e non lo voglio neanche sapere. Io ora voglio solo sapere la verità sulla morte di Melania". Mai nessun dubbio su Salvatore? "Fino ad ora no, se ho qualche dubbio me lo tengo per me", risponde. Salvatore, anche la scorsa notte, ha dormito a casa dei Rea, "anche questo significa qualcosa, anche questo è un segno di fiducia", aggiunge il papà di Melania.



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