Malawi, 14 anni e lavori forzati per una coppia gay
"CONTINUEREMO AD AMARCI" - Poco prima del pronunciamento della Corte, i due hanno inviato un messaggio dalla prigione, sostenendo di amarsi, secondo quanto ha riferito Peter Tatchell, un attivista gay inglese che dà assistenza ai due. "Io amo molto Steven e se la gente non mi dovesse dare la possibilità di amarlo e di vivere liberamente con lui, allora è meglio che io muoia qui in carcere. La libertà senza di lui non ha significato» ha detto Tiwonge. «Abbiamo fatto un lungo cammino insieme - ha replicato Steven - e anche se le nostre famiglie non sono felici della nostra condizione, non smetterò mai di amare Tiwonge".
L'OMOSESSUALITÀ IN AFRICA - L'arresto della coppia ha suscitato l'indignazione della comunità a difesa dei diritti degli omosessuali e delle organizzazioni impegnate nella lotta all'Aids. Esponenti religiosi del Malawi, tuttavia, hanno approvato l’azione del governo e della magistratura, sottolineando come l’omosessualità costituisca un peccato e l’Occidente non debba utilizzare il suo potere economico per costringere il Paese ad accettarla. L’omosessualità è attualmente illegale in almeno 37 Paesi africani. L'Uganda sta addirittura valutando un inasprimento delle pene che comprenderebbe condanne fino all’ergastolo e condanna a morte per i recidivi.



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