Mafia, chiesti 11 anni per Dell'Utri
La condanna a 11 anni di reclusione del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, e' stata chiesta alla Corte di Appello di Palermo dal procuratore generale Antonino Gatto a conclusione della sua requisitoria. In primo grado Dell'Utri e' stato condannato a 9 anni. Il senatore era presente in aula al momento della richiesta. Anche in primo grado la Procura aveva chiesto per Dell'Utri la pena di 11 anni, ma il Tribunale ne aveva poi comminati 9. Al termine della requisitoria, il pg Gatto ha anche chiesto ai giudici di dichiare l'estinzione del reato per Getano Cina', unico altro imputato del processo, frattanto deceduto. Dopo il rappresentante dell'accusa, ha preso la parola per le sue conclusione l'avvocato che rappresenta il Comune di Palermo, costituitosi parte civile. 
Marcello Dell'Utri al processo
La Corte d'Appello, presieduta da Claudio Dall'Acqua, secondo i programmi dovrebbe entrare in camera di consiglio il 4 giugno per emettere la sentenza. Nell'ultima parte della requisitoria il Pg Gatto ha sostenuto che e' rimasto "assolutamente integro" il quadro emerso dal giudizio di primo grado e nelle considerazioni finali dei giudici del Tribunale, "che approvo totalmente -ha detto- e a cui faccio rinvio. Ma anche dal processo d'appello sono scaturite novita' importanti, diversi ulteriori elementi, tra cui le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, che si inseriscono armonicamente in un contesto in cui gia' erano emersi i rapporti con i fratelli Graviano, il suo ruolo nella stagione politica delle stragi. Tutti elementi -ha proseguito Gatto- che connotano negativamente la personalita' dell'imputato".
Il rappresentante dell'accusa ha fatto cenno anche a elementi che non sono entrati nel processo, parlando dei rapporti con Vito Roberto Palazzolo, finanziere di Terrasini (Palermo) condannato a 9 anni di carcere, e i rapporti attuali con la 'ndrangheta, risalenti al 2008, "non ammessi perche' al di fuori dell'arco temporale della contestazione". Per tutti qusti motivi, ha concluso il Pg, Dell'Utri e' "meritevole di un aggravamento di pena" e a questo punto Gatto ha fatto riferimento, senza nominarlo, all'ex dirigente del Sisde, Bruno Contrada, condannato a 10 anni in un processo seguito dallo stesso Pg: "Mi addolora -ha afefrmato Gatto- fare questo riferimento, ma per un appartenente alle forze dell'ordine, la cui infedeltà allo Stato e' stata di gran lunga inferiore, quanto meno come tempo, e' stata emessa una condanna a 10 anni. Dell'Utri e' stato vicino a Cosa nostra per un trentennio e merita dunque di piu'". Oggi ha concluso anche l'unica parte civile, il Comune di Palermo. Il 30 aprile comincia a parlare la difesa.
BERLUSCONO ATTACCA SAVIANO - La Piovra e Gomorra come enti di promozione della mafia nel mondo, dal momento che l'organizzazione criminale risulta sesta in classifica ma senz'altro prima per notorieta' nel mondo. Mescolando i dati degli osservatori istituzionali agli indicatori mediatici, Silvio Berlusconi torna a criticare i programmi basati sul storie di criminalità organizzata. La sua avversione per 'La Piovra' era nota, oggi, dalla sala stampa di Palazzo Chigi, in 'black list' finisce anche Roberto Saviano. Il presidente del Consiglio, con i ministri di Interno e Giustizia al suo fianco, osserva che la mafia ha goduto di "un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un fatto di giudizio molto negativo per il nostro Paese. Ricordiamoci le otto serie della Piovra, programmate dalle televisioni di 160 Paesi nel mondo, e tutto il resto, tutta la letteratura, il supporto culturale, Gomorra e tutto il resto"



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