Il figlio muore d'infarto, la madre muore di fame
quotidiano di puglia.it

Dramma solitudine a Martignano, in provincia di Lecce. Un famoso pittore, Antonio Nicola Rizzo, 60 anni, e sua madre sono stati ritrovati morti in casa. Filomena Cretì, 93 anni, era vedova, sorda, cieca, invalida e costretta a stare a letto. Avevano sempre vissuto insieme, perché lui aveva deciso di assistere la madre.
Da giorni i vicini di casa vedevano che la buca delle lettere non veniva svuotata e il portone mai aperto. Insospettiti, hanno chiamato le forze dell'ordine che hanno sfondato la porta, come riporta Il Nuovo Quotidiano di Puglia. Il corpo di "Nico", così era chiamato il pittore, era riverso senza vita sulla sedia a rotelle della madre: quasi sicuramente è stato colpito da un infarto. La madre era invece morta a letto. Secondo gli inquirenti, è deceduta di stenti per la mancanza di sostentamento da parte del figlio. Commossi, i compaesani parlano di grande amore filiale, in un momento di diffusa mancanza di valori.
Antonio Nicola Rizzo era un artista eclettico, che passava dalla pittura alla scultura, dalla creta al mosaico. Le sue opere pittoriche sono presenti in numerose gallerie italiane ed estere, anche se la scelta di rimanere legato alla sua terra lo aveva penalizzato. A Martignano lo storico Palazzo Palmieri è arricchito di sue opere, donate gratuitamente. Così come aveva fatto per il Comune, nei cui corridoi sono presenti altri suoi lavori. Suo è anche il logo ufficiale dell'Lhc (la scuola internazionale di preparazione per l'avvio dell'acceleratore di particelle più lungo del mondo, a Ginevra, guidato da Claudio Corianò, docente presso l'ateneo salentino, destinata a fisici), conosciuto in tutto il mondo.



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