Madameweb e i suoi fratelli
Anna Ciriani alias Madameweb, procace docente di Lettere in quel di Pordenone, è il punto d’arrivo di una provocazione culturale che ha attraversato l’Italia negli ultimi cinquant’anni. Anzi, meglio: è oltre la provocazione, rappresenta la normalizzazione dell’anticonformismo agitato per anni. O, se vi piace Woody Allen, del conformismo dell’anticonformismo. Andiamo con ordine. Dalla linguaccia di Albert Einstein ai fotografi, passando per la Monna Lisa con i baffi di Marcel Duchamp, nel XX secolo lo sberleffo provocatorio è stato una costante dell’Occidente. Che negli anni ’60, specialmente in Italia, è diventata provocazione-contestazione.
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Parliamo della famosa “Merda d’artista” di Piero Manzoni, che nel 1961 numerò 90 barattoli ripieni delle proprie feci (ma qualcuno dice che ci sia dentro del gesso) e mise in vendita a peso d’oro. Anche se qualcuno di essi è esploso, il valore della “Merda” è oggi pari a 30.000 euro circa. Un vero e proprio sberleffo che continua, con il tempo, a lievitare. E irridere chi, per primo, decide di spendere una cifra simile.
Anticonformismo, certo. Destarono scandalo, nell’Italia di fine anni Settanta, le Sorelle Bandiera, celebre trio en travesti ospitato da Renzo Arbore ne “L’altra domenica”, mitico show in cui loro apparivano coperte dal tricolore nella sigla, e cantavano la celeberrima “Fatti più in là” alla fine della trasmissione. Manco a farlo apposta, nel 1982 fu approvata la legge che permetteva gli interventi per il cambio del sesso, ponendo fine ai viaggi della speranza da e per Casablanca, Marocco.



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