Pornoprof/ Il popolo della Rete è pronto a difenderla
'Ci dispiace tantissimo' hanno detto in coro i colleghi, stupiti come gli iscritti ai corsi serali. L'effetto sorpresa c'è stato, per tutti: nemmeno l'ufficio scolastico provinciale sapeva, ieri pomeriggio, dell'atto formale approvato con procedura d'urgenza. L'intervento del ministero dell'Istruzione ha dato l'accelerata al caso pornoprof, sospesa comunque in via precauzionale. Quel che è certo è che gli amici del forum di Madameweb fanno muro: hanno protestato e protestano con migliaia di messaggi 'postati' on line.
Dicono: 'Massima solidarietà' e anche 'Siamo in pieno medioevo', oppure 'i video a luci rosse di Berlino sono girati fuori da scuola. Se ogni datore di lavoro dovesse valutare i dipendenti per quello che fanno fuori, che valore avrebbero competenza a impegno professionale?'.
'Anna dovrebbe appellarsi contro la decisione, con un formale ricorso'. All'orizzonte perfino una colletta: 'Sono disposto - è stata la mail di un fedelissimo delle 'gangbang' - a offrire un contributo economico per sostenere eventuali spese legali e invito tutti a fare altrettanto'.
Quando la pornoprof monta in cattedra - Cose Nostre, il videocommento di Affari Italiani
Il popolo del web è pronto alle barricate mediatiche, ma i sindacati della scuola ci vanno cauti, sul caso di Madameweb. 'Era una situazione anomala - ha detto al Messaggero Veneto di Udine il segretario provinciale della Flc-Cgil Carla Franza -. La signora ha dimostrato di svolgere un'altra attività, non compatibile con la docenza. Si creava un problema di relazione con l'utenza'. Per il numero uno di Cisl scuola, Marisa Susanna 'credo che debba essere osservato un codice di comportamento etico che distingue la professionalita' docente. Ha fatto bene, la direzione scolastica regionale a sospenderla dal servizio, per porre al vaglio i fatti e aprire l'istruttoria'.
(Segue- E l'Italia si scatena... le foto e IL VIDEOCOMMENTO)



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