Conmtroesodo/ Da lunedi’ in citta’ il 95% della popolazione

Sabato, 29 agosto 2009 - 14:36:00

Il numero di partenze e presenze è stato sostanzialmente uguale a quello degli anni scorsi – anzi, in qualche località turistica si sono registrati segni positivi – anche se sono diminuiti i giorni di permanenza, confermando una tendenza iniziata lo scorso anno quando le vacanze brevi hanno superato, per la prima volta, le vacanze medie e lunghe: nel 2009, fino a 3 notti oltre il 51%, oltre 7 notti il 42%, oltre 22 notti 7%. Aumentato pure il pendolarismo (oltre 200.000 romani, 100.000 milanesi). In netto calo invece il giro d’affari, meno 15-18%.

Più gente in città, quindi, nel mese di agosto. Il fenomeno ha diverse concause: difficoltà economiche, in qualche caso, scaglionamento delle ferie in altri periodi dell’anno, ma anche altri motivi che spiega il Presidente dell’AIAGA-Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi e di Assoedilizia-Cescat   avv. Achille Colombo Clerici:

“Le vacanze agostane, tipicamente latine perchè collocate nella tradizione delle antiche festività contadine che sancivano la fine dei lavori agricoli dell'anno (Feriae Augusti), sono diventate, soprattutto a cominciare dal secondo dopoguerra ed in concomitanza con l'esplosione dell'uso dell'automobile, il prevalente costume italico di "fare le ferie" per due fondamentali motivi: perchè le città in quella stagione erano diventate vieppiù infuocate ed invivibili ( con conseguente svuotamento di attività, funzioni e servizi) anche a causa di una tipologia costruttiva edilizia che non metteva al riparo gli abitanti dalla calura estiva e perchè l'atmosfera che si respira d'agosto è quella tipica delle feste e quindi maggiormente induce ad abbandonare lavoro, occupazioni e casa.

Sicchè le nostre città si sono via via staccate dal costume delle altre città europee, dove vige l'usanza di diluire le vacanze in tutti i tre mesi estivi; svuotandosi sempre più in questo periodo.

Oggi, la tecnica costruttiva (isolamento termico,diffusione del condizionamento d'aria e maggiore possibilita' di isolamento acustico), rende la casa ed i luoghi di lavoro più accoglienti di quelli esistenti negli anni del boom.

E d'altra parte gli usi europei tendono ad informare sempre più  il comportamento dei nostri concittadini. Quindi le città gradatamente, in questi ultimi anni, hanno cominciato progressivamente ad esser più  popolate 

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