Luciano Violante ad Affaritaliani: "Totò Riina ha mandato un messaggio a qualcuno..."
Dopo l'apertura di un'inchiesta da parte dell'ufficio di presidenza della commissione parlamentare di inchiesta, sulla mafia per le stragi del '92-'93 alla luce dei nuovi fatti e delle acquisizioni recentemente emerse con particolare riferimento al possibile «patto» tra Stato e mafia, Affaritaliani.it ha intervistato Luciano Violante per sapere cosa ne pensava. 
Riaperta le inchieste sulla mafia stragi che cosa ne pensa…
La mia idea è che quando parla un capo mafia non lo fa per legalità. Bisogna vedere a chi l’ha inviato. Riina ha un figlio in carcere e l’altro fuori. Bisogna vedere come attraverso questi messaggi voglia gestire le sue cose familiari.
Mancino sostiene che lo Stato disse no al patto con la mafia…
Non ho nessuna idea. I magistrati dicono che c’è stato più di un tentativo
Ma secondo lei è la mancanza di questo patto che ha fatto sfociare poi la violenza delle stragi?
No per me sono tutta un’altra cosa. Quella è stata una stagione speciale che non ha avuto seguiti. Però la magistratura deve continuare ad indagare.
Floriana Rullo



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