I più ciccioni sono i lucani
Sabato, 10 ottobre 2009 - 16:32:00
Gli abitanti della Basilicata conquistano il primato dei piu' ciccioni di Italia seguiti sul podio da siciliani e calabresi mentre i piu' in linea sono i piemontesi. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell' Istituto Superiore di Sanita' in occasione dell'Obesity Day 2009, la giornata mondiale dell'obesita' che si tiene il 10 ottobre, organizzata in Italia dall'Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi).
Le persone obese in Italia sono il 17 per cento degli uomini e il 21 delle donne tra i 35 e i 74 anni con la forma "a pera" che - sottolinea la Coldiretti - ha contagiato pero' entrambi (i fianchi misurano 101 cm negli uomini e 100 cm nelle donne). I lucani sono ben al disopra della media tra gli uomini (34 per cento) e tra le donne (42 per cento), seguiti dai siciliani (31 per cento si per gli uomini che le donne) e dai calabresi (24 per cento gli uomini e 38 per cento le donne).
Tra i piu' in linea, al lato apposto della classifica ci sono - precisa la Coldiretti - i piemontesi (12 per cento degli uomini e il 13 per cento) delle donne seguiti dai marchigiani (13 per cento per gli uomini e 15 per cento per le donne) e dai sardi (16 per cento gli uomini e 14 per cento le donne).
La situazione e' ancora piu' grave se si considerano anche le persone in sovrappeso che in Italia sono oltre due uomini su tre (67 per cento) e piu' della meta' delle donne (55 per cento) mentre molto preoccupante e' il dilagare del problema nei piu' giovani. I bambini italiani sono i piu' grassi d'Europa con uno su tre di eta' compresa tra i 6 e gli 11 anni che pesa troppo. Se in questo caso il record spetta alla Campania, in generale - rileva la Coldiretti - il 12,3 per cento dei bambini e' obeso, mentre il 23,6 per cento e' in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari, secondo l'ultima indagine "Okkio alla Salute" del Ministero della Salute in Italia. Il rischio concreto e' che i ragazzi di questa generazione, per la prima volta nella storia, possano essere i primi ad avere una vita piu' breve dei propri genitori poiche' secondo recenti studi rischiano otto volte in piu' di restare adulti obesi, quattro volte in piu' di ammalarsi di diabete, mentre e' due volte piu' alto il pericolo di sviluppare un tumore, senza contare che il sovrappeso spalanca le porte alle malattie cardiovascolari.
La principale causa e' individuata in una alimentazione scorretta con il progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea che con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, ha consentito - sottolinea la Coldiretti - ai nonni italiani di conquistare un record della longevita' con una speranza di vita che e' pari a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 anni per le donne.



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