Inghilterra, pioggia e la polizia fermano le violenze. Cameron: puniremo i facinorosi
E' trascorsa in modo relativamente tranquillo la quinta notte dall'inizio dei disordini in Gran Bretagna, sabato scorso nel quartiere settentrionale londinese di Tottenham: grazie certamente all'eccezionale dispiegamento di forze dell'ordine, nella sola capitale sedicimila uomini che il premier David Cameron si è impegnato a lasciare nelle strade almeno fino a tutto il prossimo fine settimana; ma anche con il provvidenziale contributo di un'ondata di maltempo fuori stagione, che ha tenuto al chiuso i malintenzionati.
Non sono comunque mancati nuovi arresti né episodi isolati di violenza: come a Eltham, sobborgo di Londra situato nei pressi di Greenwich, una quindicina di chilometri a sud-est dal centro della capitale, dove la polizia è dovuta intervenire per bloccare un gruppo di circa centocinquanta facinorosi che si apprestavano a darsi agli ennesimi saccheggi. Cameron si è presentato con l'atteggiamento del duro davanti al Parlamento, riunito in seduta straordinaria dopo essere stato convocato due giorni fa dal primo ministro, con una rarissima sospensione della pausa estiva dei lavori. "Il contrattacco bell'e buono è iniziato, pagherete per quello che avete fatto!": così ha esordito il leader conservatore, rivolgendo idealmente il monito ai saccheggiatori e ai vandali. "Le violenze sono state ingiustificabili", ha proseguito il premier.

Gli scontri a Londra in 50 immagini
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"Qua non si tratta di politica o di manifestazioni di protesta, qua si tratta di furti", ha sottolineato, dando dei disordini un'interpretazione esclusivamente penale, per poi sottolineare che le autorita' stanno agendo "in maniera determinata", come dimostra l'assenza stessa di gravi violenze nella notte appena trascorsa. In caso di ulteriori tumulti in avvenire, ha affermato Cameron, si valutera' anche un eventuale ricorso all'Esercito, seppure delegandogli soltanto compiti secondari, cosi' da liberare il maggior numero possibile di agenti, da impegnare in prima linea nei centri urbani. Alla Polizia, ha continuato, sarà conferito il potere d'imporre la rimozione di maschere, cappelli o quant'altro copra il volto, se chi li indossa sia sospettato di aver commesso un reato. Non solo: stando ad anonime fonti governative, si sta studiando l'eventualità d'interrompere d'ufficio i social network, da BlackBerry Messenger a Twitter, in occasione di sommosse. Le fonti hanno ricordato come il servizio di messaggeria istantanea BlackBerry sia stato uno strumento decisivo per coordinare le iniziative sediziose.
"Ne stiamo discutendo con i servizi segreti e con l'industria di settore", hanno riferito. "Per ora, comunque, non abbiamo una proposta". A Londra nel frattempo sono in corso dalle prime ore del mattino rastrellamenti a tappeto da parte dei poliziotti, che stanno setacciando le case dei presunti responsabili della rivolta per eseguire piu' di cento ordini di arresto.
SI CONTANO I DANNI - Secondo le prime stime, i disordini di questi giorni a Londra e nelle principali città inglesi sono costati almeno 150 milioni di sterline, cioè 170 milioni di euro, ma la cifra rischia di essere decisamente superiore e tocca già i 220 milioni di sterline se si prendono in considerazione gli introiti mancati. L'associazione degli assicuratori britannici (Abi), parla di "una fattura che supererà i 100 milioni di sterline", mentre secondo le associazioni di commercianti al minuto, le perdite per il settore, a causa del coprifuoco di fatto che si è instaurato a causa dei disordini di questi giorni, potrebbero raggiungere gli 80 milioni di sterline, quasi 90 milioni di euro. Per ripulire i negozi saccheggiati sono state infine spese circa 40 milioni di sterline, oltre 45 milioni di euro.
GB: LA META' DEI VANDALI E' MINORENNE, LE DONNE UN'ECCEZIONE - Chi sono coloro che stanno mettendo a ferro e fuoco Londra e il resto dell'Inghilterra? La BBC ha tentato un profilo sociologico fondato sull'analisi statistica di 56 persone, comparse tra ieri e oggi di fronte alla Corte londinese di Camberwell Green per rispondere di saccheggi, furti e devastazioni compiute negli ultimi giorni. A compierli e', in genere, un uomo di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni. Per la precisione i vandali che hanno seminato paura e distruzione sono per il 36% giovani di eta' compresa tra i 20 e i 24 anni, e per il 33% tra i 15 e i 24 anni di eta'. L'analisi della BBC coincide con quella del Guardian, che indica nell'80% la stima degli incriminati sotto i 25 anni di eta' e mette in rilievo come almeno la meta' e' minorenne, fino al caso estremo dell'undicenne incriminata oggi per saccheggio. Infine, il 95% degli incriminati e' di sesso maschile. Quanto ai reati, il profilo indica una propensione dei violenti a compierli fuori della propria localita' di residenza: e' il caso del 76% dei crimini



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