Londra a ferro e fuoco, è la rivolta dei Blackberry

Martedì, 9 agosto 2011 - 17:35:00

Londra affronta la quarta notte consecutiva di violenza in diversi quartieri della capitale. Lo riferisce Scotland Yard. I teatri cancellano gli spettacoli per paura degli scontri. Tutto era iniziato sabato sera nel quartiere di Tottenham dato alle fiamme e sacheggiato dopo che un pacifica manifestazione di protesta per l'uccisione da parte di alcuni agenti di un pregiudicato nero, era degenerata nelle violenze. La protesta dilagata ad altre citta' Inglesi ha finora causati 663 arresti, di cui 525 a Londra e 139 a Birmingham. Diverse decine i feriti, soprattutto nelle file della polizia. Incidenti isolati si registrano stasera anche nelle citta' di Wolverhampton e West Bromwich, entrambe vicino a Birmingham, la seconda citta' inglese. Attaccate troupe della BBc e e di Sky.

SCOTLAND YARD, VITTIMA POLIZIA NON SPARO' CONTRO AGENTI - Dopo le indiscrezioni la conferma ufficiale. La commissione interna della polizia londinese, la Ipcc) ha accertato in base alle perizie balistiche che Mark Duggan, l'uomo ucciso nel quartiere londinese di Tottenham dalla polizia, innescando tre gionri di vioplenti scontri in tutto il Paese, non ha sparato contro gli agenti.

C'E' IL PRIMO MORTO - I disordini che infiammano Londra hanno mietuto la loro prima vittima. Si tratta di un giovane di 26 anni deceduto in ospedale, dove era stato condotto a tarda sera dopo che era stato trovato esanime a bordo di un'auto, raggiunto da un colpo di arma da fuoco a Croydon, sobborgo meridionale della capitale britannica, nel quale durante gli scontri con le forze dell'ordine gruppi di facinorosi avevano appiccato il fuoco a parecchi edifici. I tumulti sono stati scatenati dall'uccisione di un 29enne di colore, Mark Duggan, padre di quattro figli, cui la polizia giovedì scorso nel quartiere settentrionale di Totthenam avrebbe sparato un singolo proiettile alla nuca mentre tentava di sottrarsi all'arresto.

LONDRA A FERRO E FUOCO - Scontri, violenze, saccheggi. A guardare la città dall'altro, dagli elicotteri, sembra una guerra. La battaglia di Londra prosegue anche in altri quartieri, oltre a quello di Tottenham, ormai completamente devastato. Proseguono gli scontri che da sabato scorso sconvolgono la capitale britannica, toccando persino il quartiere centrale e benestante di Notting Hill. E la guerriglia si propaga fuori Londra, estendendosi a Manchester e Bristol, con incidenti anche a Birmingham e Liverpool. Dall'Italia, la Farnesina - attraverso il suo sito www.viaggiaresicuri.it - raccomanda ai nostri concittadini a Londra di "evitare nuovi, eventuali assembramenti di piazza avendo cura di mantenersi informati sull'evolvere della situazione".

NELLA CAPITALE - Nel terzo giorno consecutivo di guerriglia urbana gli scontri toccano i quartieri di Croydon, Peckham e Lewisham, 44 agenti e 14 civili restano feriti. Tra loro, un uomo di 60 anni, ferito alla testa, in pericolo di vita, e un giovane di 26 anni, in gravi condizioni, dopo essere stato ferito da colpi di arma da fuoco a Croydon (sud di Londra). Lo riferisce la polizia, sottolineando di aver ricevuto, nelle ultime 24 ore, 28.000 chiamate contro le 5.400 della normale media giornaliera. Edifici, auto e bidoni dell'immondizia sono stati incendiati; negozi sono stati presi d'assalto e saccheggiati, con schiere di persone, in parte ragazzini, che rompevano vetrine e rubavano dagli scaffali. Dall'inizio delle violenze, scoppiate sabato dopo la morte di Mark Duggan, un 29enne ucciso a Tottenham dalla polizia, sono state arrestate 334 persone a Londra (tra cui un adolescente di undici anni) e circa 100 a Birmingham e nella regione inglese del Midlands. La polizia metropolitana di Londra dispiegherà nella capitale britannica 13.000 agenti nelle prossime 24 ore per fronteggiare i disordini.


Gli scontri a Londra in 50 immagini
LE IMMAGINI

CAMERON: CRIMINALI, SENTIRETE LA FORZA DELLA LEGGE- "Faremo di tutto per ristabilire l'ordine nelle strade", ha detto il premier britannico David Cameron, rientrato precipitosamente dalle ferie in Italia per fronteggiare la rivolta in corso nelle periferie di Londra e in altre città dell'Inghilterra. Il capo di Downing Street ha annunciato che questa notte saranno schierati 16mila agenti per le strade della capitale. Giovedì inoltre il Parlamento sospenderà la pausa estiva. Cameron ha lanciato un appello ai giovani: "State mettendo a rischio non solo la vita delle persone ma anche la vostra", ha detto. Ai "criminali" responsabili delle "scene inquiietanti" registrate a Londra e in altre città della Gran Bretagna il primo ministro David Cameron ha mandato "un messaggio chiaro: sentirete - ha detto - la forza della legge nel modo più forte possibile". Cameron dunque prevede la linea dura: "Affrontare e arrestare i rivoltosi'' e ha assicurato di voler "garantire che saranno accelerati i processi" per gli arrestati,"oltre 400 persone", ha precisato, in questi tre giorni di violenti disordini. "Se siete abbastanza adulti per commettere questi reati -ha detto- lo siete anche per affrontare la punizione". Quanto alle forze in campo, il primo ministro ha detto di aver parlato con il capo della polizia e, se ieri sera c'erano in servizio 6 mila agenti, "stasera saranno 16 mila" ha affermato

ANNULLATA INCHILTERRA-OLANDA - A causa dei disordini, è stata annullata l'amichevole tra Inghilterra e Olanda in programma domani sera: a Wembley era previsto un afflusso di circa 70 mila persone, un problema per le forze dell'ordine impegnate a tenere sotto controllo varie zone della città.

LA SONY DISTRUTTA -  La distruzione del principale centro di deposito e smistamento della Sony a Londra potrebbe avere gravi ripercussioni sull'intero mercato audiovisivo, mettendo a rischio la distribuzione di cd e dvd in tutto il Paese. Tra le 'vittime' degli scontri che da tre giorni infiammano la Gran Bretagna c'è infatti anche lo stabilimento del colosso giapponese a Enfield, nella periferia nord della capitale, che è stato saccheggiato dalla folla prima di essere dato alle fiamme. L'edificio a tre piani di 20mila metri quadrati è l'unico magazzino in Gran Bretagna nella catena di distribuzione di cd, dvd e giochi della PlayStation. "Ci saranno probabilmente delle conseguenze sulle spedizioni" ha confermato Yoko Yasukochi, portavoce dell'azienda giapponese, specificando che al momento "non siamo in grado di determinare l'entità dei danni perché non è possibile entrare nell'edificio". L'impianto di Enfield era anche all'avanguardia nel campo della ricerca e proprio qui erano stati portati avanti importanti studi sulla tecnologia ottica.

POLIZIA TROVERA' AUTORI DISORDINI CON BLACKBERRY MESSENGER - La polizia che indaga sui disordini nelle strade britanniche sara' in grado di rintracciare e arrestare coloro che li hanno sobillati attraverso il sistema di comunicazione che e' stato maggiormente usato dalle bande giovanili, il BlackBerry Messenger (BBM). Lo scrive il Guardian. Secondo il quotidiano, i proprietari di BlackBerry che hanno utilizzato la rete sociale privata per pianificare i disordini potrebbero dunque vedere i propri dati personali -tra cui nomi e contatti- consegnati alla polizia. L'azienda proprietaria del BlackBerry, la Research in Motion (Rim), lunedi' si e' gia' impegnata a collaborare con l'inchiesta di Scotland Yard, proprio perche' si e' scoperto che l'utilizzo della rete sociale interna dello smartphone ha giocato un ruolo cruciale nell'organizzare i disordini. Tra l'altro, un deputato di Tottenmham, David Lammy, nel tentativo di arginare le violenze, aveva chiesto l'azienda canadese di chiudere BBM. Se la Rim consegnera' le informazioni, non violera' alcuna legge; se viceversa si dovesse rifiutare, la polizia avra' bisogno di un mandato per ottenerle. Oggi intanto sono gia' stati arrestati tre adolescenti con l'accusa di aver fomentato i disordini tramite Facebook.

MINACCE HACKER SU SITO BLACKBERRY: NON AIUTATE LA POLIZIA - Un gruppo di hacker ha minacciato di rappresaglie l'azienda produttrice dei Blackberry, gli smartphone impiegati da molti dei partecipanti delle violenze di questi giorni a Londra e in altre città britanniche, dopo che l'azienda aveva annunciato di voler collaborare con la polizia per l'individuazione dei responsabili. Lo riferisce il Guardian.

FERRERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA): "È RIVOLTA, NON CRIMINALITÀ" - "Quando dice che quel che accade in Inghilterra è pura criminalità, Cameron straparla. È del tutto evidente che quando decine di migliaia di giovani, larga parte figli di immigrati, scendono in piazza con quella carica di rabbia, ci troviamo di fronte ad una rivolta, non a criminalità". Lo afferma in una dichiarazione Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. "In realtà l'Inghilterra - aggiunge Ferrero - è la punta dell'iceberg di un situazione generale in Europa, dove le giovani generazioni, a partire dagli strati più deboli e poveri, sono semplicemente senza alcuna prospettiva per l'oggi e per il domani. Invece di condannare è bene che i governanti europei abbandonino le politiche economiche neoliberiste che ci hanno portato in questo disastro".

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