Gay/ Ghetti o quartieri? La lettera di un lettore
Ciao,
ti scrivo per dissentire fortemente dalle tue opinioni in merito all'articolo sulle zone gay, che per quanto siano delle casbah, e quindi ricche di divertimento, non credo, prima di tutto, siano una buona cosa: ci vuole parità dei diritti, trattamento equo, rispetto e integrazione, e volete per forza che si creino delle specie di ghetti?!?
Non capisco perché la creazione di tali quartieri sia necessaria e non averlo fatto renda l'italia un paese "indietro". La solita storiella di destra che vive per casa-lavoro-chiesa per piacere lasciala in soffitta con le cianfrusaglie del nonno, perché è una merendina preconfezionata, scaduta e marcia, che non sta più in piedi: se vedi differenza tra politica di destra e di sinistra, a parte una piccola variazione sulla definizione economica del ceto più tassabile (che per altro varia poco), allora hai 15/10...io che ci vedo piuttosto benino avendo 12/10 ancora non la scorgo. I gay vogliono un quartiere? Credete veramente che a New York, Los Angeles, Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e via così, l'amministrazione abbia approvato il piano regolatore con l'assegnazione di tot mq per quartiere gay? Siete proprio ridicoli.
I gay devono fregarsene di chi non rispetta il loro diritto a vivere la sessualità come je pare, campare onestamente come tutti senza richiedere pretese assurde come l'assegnazione di zone, e se proprio vogliono un quartiere, comprino casa uno vicino all'altro! Tra l'altro, qui su libero state proprio scadendo: aver incriminato con articoli pesantemente opinionistici Vale Rossi, il tipo di Garlasco, Beppe Grillo, e chi più ne ha più ne metta, vi ha resi non poco di parte (anche se non si sa quale, perché anche in libero non c'è differenza tra destra. centro e sinistra...strano!!!), e assolutamente deprezzati come giornalisti indipendenti, obiettivi e credibili. E non parlo solo per me, date un'occhiata su libero blog ai post che parlano proprio di libero! Luca, etero, non schierato politicamente al di la dei confini cittadini, da Padova.
La risposta di Marco Volante:
Nei "ghetti" gay (nei ghetti le persone venivano forzate a stare, nei nostri quartieri arrivano tutti come mosche sul miele) tutti si divertono come matti per cui esistono e si moltiplicano. Hai ragione sul fatto che siano proprio i gay - e gli etero a cui quei quartieri piacciono - a doverli costruire, infatti il senso della mia risposta è proprio quello.
Ad Affaritaliani ognuno contribuisce con le proprie idee, per questo non capisci da che parte stiamo. Noi informiamo a 360 gradi e siamo quanto di più indipendente puoi trovare sul mercato. Essendoci anche molte opinioni, oltre alle cronache, è ovvio che possano non piacere, ma, appunto, essendo indipendenti, non scriviamo le nostre opinioni perché piacciano. Con la tua premessa, in parte condivisibile, dovresti apprezzarci di più.
Ciao, Marco



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