Legalizzazione droghe leggere: ecco perché ha senso parlarne adesso!
Di Alessandro Rimassa
Il problema della legalizzazione delle droghe leggere, hashish e marijuana, è più attuale che mai. Segnare e spiegare che esiste una netta differenza tra il fumo e la cocaina è una necessità primaria in un momento in cui sono sempre di più coloro che prendon la polvere bianca in maniera abituale: la repressione totale e il mettere sullo stesso piano sostanze come l’hashish, la cocaina e l’eroina, non solo è sbagliato da un punto di vista dei danni che queste provocano sul nostro corpo, ma è anche pericoloso perché di fatto fa sì che i più giovani abbassino la guardia.
Si prova una canna, ci si abitua e si pensa che pippare la coca sia più o meno la stessa cosa: “Se son tutte illegali allo stesso modo, perché una dovrebbe essere più pericolosa dell’altra?”.
Stabilire un netto confine, una linea di demarcazione ben visibile a tutti, tra droghe leggere (hashish e marijuana) e droghe pesanti (cocaina, eroina, ecstasy, etc.) è fondamentale. Per inculcare nelle teste delle persone che la pericolosità delle droghe pesanti è reale, che porta a overdose, disfunzioni permanenti, morte.
Le esperienze dei Paesi in cui le droghe leggere sono legali tra l’altro sostiene questo ragionamento: in Olanda, dove il fumo si compra nei coffee-shop, la cocaina è decisamente meno diffusa rispetto a Inghilterra e Francia. Le esperienze dei Paesi che utilizzano politiche repressive nei confronti di tutte le droghe portano invece a risultati diametralmente opposti.
A quando allora la legalizzazione in Italia di hashish e marijuana? Sembra un paradosso, ma salverebbe molte vite umane.



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