Lega: Tagliare le pensioni a terroristi e mafiosi. Ecco la proposta di legge
Sussidi pensionistici ai mafiosi over 60. Sono più di seimila ad ottenerli, come se nulla fosse. Con la differenza che in molti casi, i loro lavori, a differenza di quelli dei normali pensionati costretti a vivere con 500 euro al mese, sono stati per anni solo coperture. Il problema è stato sollevato dal Carroccio che ha presentato una proposta di legge alla Camera per far perdere a boss ed eversori di avere questi diritti. Affaritaliani è in grado di mostrarvi la proposta in anteprima. Ecco il testo integrale della legge.
LA PROPOSTA- Insomma l'impegno della Lega è chiaro: se in Italia bisogna tirar la cinghia i primi a doverlo fare devono essere coloro che stanno pagando i loro sbagli in carcere, che non hanno diritto e soprattutto hanno sempre approfittato delle situazioni.
BUONANNO AD AFFARI -"In un momento così difficile per la crisi sapere, anche se abbiamo chiesto conferma all'Inps, ci sono quasi 6 mila persone che godono di pensioni e aiuti del comune" Ad affermarlo al quotidiano online Affaritaliani.it il il deputato della Lega Nord e componente della Commissione antimafia Gianluca Buonanno: "Non più tardi di qualche giorno fa è stato arrestato un boss mafioso ritenuto indigente. Invece aveva villa con piscina ed altro, per un patrimonio di 4 milioni di euro. Può darsi quindi che ci siano Comuni che, senza saperlo, danno soldi a soggetti considerati indigenti senza conoscere se realmente la situazione economica è quella.". E ancora: ''Si parla di crisi, di sacrifici, di tagli. Ma allora perchè si erogano le pensioni ai boss mafiosi e gli si concede lo stesso trattamento di cittadini onesti, che hanno lavorato tanti anni e versato i contributi? E' ora che il governo cominci a tagliare queste scandalose elargizioni in contrasto con l'articolo 1 della nostra Costituzione, quando recita che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, quello vero, non quello con lupara, cemento o kalashnikov. La cosa ancora più vergognosa è che a molti mafiosi hanno sequestrato i beni e in alcuni casi non vorrei che addirittura usufruissero dell’assegno sociale. Ci sono boss mafiosi che percepiscono la pensione sociale o comunque dell’Inps e questi sono dei delinquenti che devono rimanere in galera e lo Stato gli da anche dei soldi”.
"Le mie parole sono state male interpretate". Fa una parziale marcia indietro il deputato della Lega Gianlcua Buonanno, dopo le polemiche per la sua intervista a 'Affaritaliani.it' sui suicidi in carcere di mafiosi o pedofili. "Io sono anche contrario alla pena di morte, ma a domanda se mi dispiacesse del suicidio dell'esponente mafioso accaduto ieri nel carcere di Catania - prosegue infatti in una nota - ho risposto sinceramente quello che pensavo, e cioe' che non mi dispiaceva". "La Lega Nord oggi ha presentato una proposta di legge importante che e' quella di togliere le pensioni ai mafiosi. Le mie dichiarazioni - conclude dunque Buonanno - sono state strumentalizzate per cercare di oscurare la serieta' della nostra proposta"E sul suicido di un mafioso nel carcere di Catania commenta: "Oggi abbiamo avuto notizia che si è suicidato un mafioso, un ex 41 bis, detenuto del carcere di Catania. Certo che se altri pedofili e mafiosi facessero la stessa cosa non sarebbe affatto male. Anzi... Fanno parte tutti della stessa risma. E' una dichiarazione forte ma sono sicuro che in molti la pensano come me".
LA POLEMICA- "Il ministro Maroni prenda immediatamente le distanze dalle parole del suo collega di partito Buonanno, che oggi si è dilettato in dichiarazioni allucinanti, che fanno carta straccia del rispetto della vita umana e alimentano il clima di intolleranza e violenza". Così la capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti, che definisce quelle del deputato leghista "parole di una gravita' inaudita". "Non è certo augurandosi il suicidio degli autori di gravissimi reati - conclude - che si tutelano le vittime e si garantisce rispetto della legalità". Pronta la replica di Buonanno: "Le mie parole sono state male interpretate. Io sono anche contrario alla pena di morte, ma a domanda se mi dispiacesse del suicidio dell'esponente mafioso accaduto ieri nel carcere di Catania ho risposto sinceramente quello che pensavo, e cioè che non mi dispiaceva".
Floriana Rullo



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