Lecce/ Brucia la casa dello scandalo D'Addario
| LO SPECIALE Caso D'Addario/ Patrizia: "Chiesi il bikini per non posare nuda" La D'Addario e il nastro dimenticato nella villa Il racconto della D'Addario: "Abusi per due giorni in una villa" |
Un controllo dei carabinieri di Galatina nella notte tra il 14 e 15 agosto. Durante un posto di blocco, Patrizia D’Addario è stata fermata alla guida di una Lamborghini scura: al suo fianco c’era Salvatore De Lorenzis, il proprietario dell’auto, l’uomo che lei accusa di averla violentata. Ora il verbale è in mano ai giudici della procura di Lecce . Verbale che che, secondo la difesa di De Lorenzis, proverebbe che i rapporti tra la D'Addario e l'imprenditore erano assolutamente normali.
Nel frattempo è stato ritrovato l’iPhone sparito: Patrizia D’Addario aveva detto che le era stato rubato. Il telefono, distrutto probabilmente dal pneumatico di un’auto, è stato trovato da un giardiniere a pochi metri dalla villa di Mancaversa. Impossibile esaminarne la memoria. E' praticamente distrutto. Saranno invece analizzati dalla Polizia Postale di Bari il registratore di Patrizia e le attrezzature elettroniche sequestrate al fotografo Maurizio Sorge.

Patrizia D'Addario
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Intanto il pm ha respinto la richiesta di dissequestro della scheda di memoria da cui il paparazzo aveva detto di voler recuperare altri servizi fotografici. A carico di Sorge, la procura ipotizza il reato di molestie nei confronti della D’Addario, come per De Lorenzis. C’è anche un terzo indagato nel quale tuttavia continua a non trapelare il nome. Per quanto se ne sa la procura potrebbe delegare ad ascoltarlo i carabinieri del centro dell’Emilia in cui l’uomo sarebbe tornato la scorsa settimana.
A FUOCO L'ABITAZIONE- Brucia la villa dove Patrizia D'Addario avrebbe subito degli abusi. La casa, di proprietà dell'imprenditore dei videogiochi Salvatore De Lorenzis, è andata a fuoco a causa di un corto circuito Nella dimora, provvista di piscina e giardino, oltre alla governante e ad un operaio, c’era solo una giovane ospite, Arianna Necchi, che stava ancora dormendo.

Alcune immagini della festa ferrogostana
al Torre Suda Bar nel Salento (Tratte da: www.lagazzettadelmezzogiorno.it)
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La giovane ospite è stata svegliata prima che il fumo sprigionato dalla combustione potesse raggiungere la stanza dove stava riposando. Arianna Necchi è una delle ospiti della villa sentite dagli agenti di polizia come persona informata sui fatti, la sera in cui, sorpresa a registrare ed a riprendere i presenti col suo iPhone, padrone di casa compreso, Patrizia D’Addario venne praticamente cacciata e fatta accompagnare a Lecce.
La Necchi fa parte dell’elenco di otto persone, consegnato ai poliziotti dallo stesso De Lorenzis. Dell’elenco fa parte anche Giorgia Nicole Bassano, pure lei già sentita. Il 13 agosto, le due avevano partecipato ad una serata nel "Torre Suda bar", il "Billionaire" del Salento, dove la sera successiva si è esibita la D’Addario.



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