Se il lavoro maschile è disumano...
Egregi Signori,
finalmente in Cile dopo mesi sul filo della morte, i minatori sono tornati in superficie dalle profondità della terra. L'incubo è finito. Il primo minatore è uscito dopo un viaggio nella ùminuscola capsula di salvataggio, attraverso 600 metri di tunnel. A gettarsi per primo tra le sue braccia il figlio, otto anni, ai bordi del pozzo, sconvolto, angosciato e ora finalmente, felice.
Parlando di lavoro disumano, qui in Italia non c'è da esser felici: proprio in questi giorni a Massa Carrara due operai ustionati ed in gravi condizioni per una esplosione nelle cave del marmo.
In Italia sono stati stimati 1.000.000 di morti e feriti gravi dal dopoguerra, e tutt'oggi ogni anno muoiono 1200-1500 lavoratori. Ogni 100 morti bianche circa 96 sono di maschi e 4 di femmine.
La classe di eta con maggiore frequenza è tra 15 e 35 anni, 43,3 lavoratori ogni 1.000 occupati (fonte italialavoro.it)
Per ricordare le condizioni disumane a cui ancora oggi l'uomo è sottoposto abbiamo realizzato questa breve raccolta di servizi: http://www.youtube.com/vittimauomo#p/u/6/cIy1QZM_Duc
e tradotto in italiano lo spot che il ministero della salute del brasile ha voluto realizzare sulla condizione maschile e qualità di vita: http://www.youtube.com/vittimauomo#p/u/2/hqqNfT5TSuk
Fabio Barzagli
responsabile nazionale portali
www.paternita.info
www.infanzia-adolescenza.info



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