Lavoro-killer: per chi lavora troppo e non fa sport il rischio di morte è doppio
Lavorare troppo fa male. Non è la classica battuta che si fa agli stakanovisti della scrivania per incoraggiarli a diminuire lo stress da lavoro e la quantità di ore trascorse in ufficio. Perché stare troppo tempo seduti davanti al computer rischia di rivelarsi davvero 'letale'. Soprattutto per gli uomini pigri, che nel tempo libero non fanno attività fisica: per loro raddoppia infatti il rischio di morire per un problema al cuore.
L'allarme arriva da uno studio danese, condotto su oltre 5mila uomini dai 40 ai 59 anni, che lavoravano per 14 compagnie diverse. La loro salute e le loro abitudini sportive sono state monitorate per oltre 30 anni. Secondo la ricerca, pubblicata su "Heart", gli uomini pigri che lavorano oltre 45 ore a settimana presentano un rischio di incappare in cardiopatie killer che è più del doppio rispetto a quello di coetanei ugualmente pigri, ma anche meno stakanovisti.
A conti fatti, però, l'attività fisica sembra cruciale per la salute maschile, dal momento che per gli uomini più sportivi i rischi legati al superlavoro si azzerano. Durante la ricerca - spiegano gli studiosi del National Research Center for the Working Environment danese - si sono registrati 587 decessi per malattie cardiovascolari. Ebbene: i più pigri sono risultati a maggior rischio, specie se lavoravano molte ore al giorno. Dallo studio è emersa però una buona notizia per gli appassionati di fitness. Gli uomini più sportivi sono risultati meno a rischio di morire sia per cause cardiovascolari, che per altri motivi. E questo anche se lavoravano tantissimo.
Anche quelli moderatamente attivi hanno mostrato una sorta di protezione in più, rispetto ai "colleghi" scrupolosi in ufficio, ma allergici agli sport. Insomma, secondo i ricercatori sembra proprio che il lavoro, anche quello intellettuale, comporti un aumento del ritmo cardiaco e della pressione. Ma per chi fa molto fitness gli effetti negativi delle "maratone" in ufficio si riducono drasticamente fino ad azzerarsi, mentre l'organismo recupera prima. Così i lavoratori più sportivi sono anche meno stanchi, irritabili e dormono meglio.



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