Latte e cioccolata, la colazione dei "geni"
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Tagliata su misura, completa e scientifica, caratteristiche fondamentali per garantire il giusto apporto di nutrienti a ciascuno studente, a seconda delle attività in programma fra i banchi di scuola. Parola di Livio Luzi, professore di endocrinologia e preside della Facoltà di scienze motorie all'università degli Studi di Milano, che oggi nel capoluogo lombardo ha tenuto una sorta di 'lezionè davanti a una platea di studenti riuniti al Conservatorio Verdi in occasione di TeenAger 2009, evento promosso da Somedia e La Repubblica scuola. Lo specialista ha messo il primo pasto della giornata sotto un microscopio, studiando scientificamente il rapporto di ciascun alimento con gli effetti sull'attenzione.
E per ottenere dati certi si è affidato a tre semplici test che misurano la 'reattivita" del cervello: l'analisi dell'onda cerebrale P 300 che "è la prima che compare davanti a uno stimolo«, il 'test di stroop' che "consiste nel guardare due diverse schermate su cui compaiono scritte colorate con i nomi dei colori e cronometrare il tempo che passa prima di individuare le differenze", e ancora il 'tapping test' che misura il numero di cliccate che si riesce a fare su un mouse". Strumenti che hanno permesso alla ricerca scientifica di teorizzare la 'colazione perfettà. «Il 15% delle calorie acquisite nell'arco delle 24 ore deve arrivare dalla colazione - spiega Luzi - È il fabbisogno necessario per affrontare la prima parte della giornata. Il rapporto fra i diversi pasti deve essere equilibrato. E d'altra parte l'obesità nasce proprio dallo sbilanciamento fra ciò che mangiamo e ciò che consumiamo"



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