La scuola 2011 della Gelmini ancora più severa
"Non incontrerò i precari. Anche perché ad oggi non sappiamo nemmeno chi ha perso realmente il posto. Le persone che protestano lo fanno senza essere state ancora escluse". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le novità dell'anno scolastico 2010/2011. «La protesta- ha aggiunto- è legittima, ma non del tutto motivata. Il ministero non ha ancora completato le operazioni sul personale scolastico, dobbiamo avere il tempo di completarle e solo allora vedremo quanti precari risponderanno positivamente agli accordi che stiamo ultimando con le Regioni. Non voglio essere coinvolta- ha proseguito- in una contrapposizione politica che determina un clima negativo sull'inizio dell'anno scolastico. Il mio compito oggi è garantire il corretto avvio dell'anno»
I NUMERI - "I precari che noi ereditiamo sono un numero spaventoso" si è difesa la Gelmini. "Se consideriamo precari anche coloro che hanno fatto una sola supplenza - ha aggiunto -, sono 229 mila a fronte di 700 mila insegnanti già impegnati". "Credo che politica del passato debba fare una forte autocritica. Per fare consenso a buon mercato sono stati distribuiti posti di cui la scuola non aveva bisogno. Nessun governo può assorbire 200 mila precari", ha sottolineato il ministro. "Il 97% delle risorse della scuola serve a pagare il personale, serve un riequilibrio. Non possiamo dimenticarci degli studenti, l'investimento in qualità non può essere limitato al 3% totale del bilancio dell'istruzione». Ai precari della scuola «va la massima solidarietà, anche in maniera completa» ha detto comunque la Gelmini, lanciando un appello alle forze politiche affinchè «non si strumentalizzi il disagio".
I TEST - "Sono contraria all'abolizione dei test», per l'accesso alle facoltà di Medicina. Rispondendo quindi in merito alle polemiche legate ai test di accesso alle facoltà a numero chiuso e, in particolare, a Medicina, che iniziano proprio oggi, il ministro si è detta convinta «ci debba essere un modo oggettivo per selezionare decine di migliaia di studenti che vogliono accedere alla facoltà di medicina». Certo, ha sottolineato, «ci sono margini di miglioramento ma sono limitati. Qualcuno propende per far pesare di più il voto di maturità dei ragazzi ma -ha concluso- oggi non c'è una misurazione oggettiva dei ragazzi al termine della scuola superiore», non quindi questa la strada migliore.
TEMPO PIENO - Poi gettando acqua sulle polemiche legate al tempo scuola, il ministro, sottolineando che "i numeri sono numeri", ha evidenziato che "il tempo pieno è aumentato, per il biennio 2009-2011, del 3,5%. Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno, grazie all'eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275".
LE NOVITÀ - Successivamente ha illustrato le novità per il prossimo anno, l'annuncio: "Da quest'anno non si potranno superare i cinquanta giorni di assenza, pena la bocciatura". La novità, ha detto, "servirà anche a bloccare la prassi di certi diplomifici dove si arriva al diploma pur avendo frequentato poco o nulla".



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