La mano morta? E' violenza...
Prima ha fatto la cosiddetta "mano morta" su due ragazze che aspettavano il treno, quindi le ha inseguite per alcuni minuti nell'atrio della stazione di Pisa. Il soggetto che si è reso protagonista del comportamento in questione pensava di essere punibile al massimo per condotta "petulante e molesta", tuttavia né il Tribunale Ordinario, né la Corte d'Appello e tanto meno la Corte di Cassazione sono stati dello stesso avviso: al termine dei tre gradi di giudizio, infatti, l'uomo è stato condannato per violenza sessuale (sentenza n. 12101) a un anno e tre mesi di reclusione, oltre al versamento di mille euro nella cassa delle ammende.
"Il comportamento - ha ricordato la Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza - ha avuto una chiara connotazione sessuale".
Da Info-legal.it



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