Web/ La tratta su Facebook: la storia di quattro minori afgani

''Questa storia comincia a Tagab, che su Google Maps, se lo cercate, sta a 4950 chilometri da Roma. Tagab, sempre se lo cercate, sono quattro case, dieci mucche, due strade, e il resto è fame, freddo e paura: a Tagab la gente scompare, da decenni qualcuno ci traffica l'oppio. Da mesi, a Tagab, qualcuno ci traffica anche i bambini.” Inizia così “Forrest Gump andava a piedi”. Non si tratta, però, di un racconto inventato ma di una storia vera. Una storia lunga cinquemila chilometri: 4 ragazzi minorenni da un paese dell"Afghanistan al confine con l’Iran, a Roma. Soli, sotto la pioggia e circondati solo dalla diffidenza della gente. Tecnicamente si chiama “smuggling” o contrabbando di esseri umani. Nella pratica si tratta di bambini che hanno perso i genitori, uccisi dai talebani.

Akmed, uno dei ragazzi che hanno percorso 5 mila chilometri a piedi
Per loro i parenti hanno pagato ai trafficanti un cachet di 5/10mila euro, che permette l'ingresso illegale all'interno di un paese con una destinazione finale ignota. Ma che spesso può essere lo sfruttamento lavorativo, lo spaccio o nella peggiore delle ipotesi l’espianto degli organi. La tratta che ha inizio in un paesino afgano, passa per l’Iran, la Turchia e la Grecia, dove in un tir si riescono a stipare più di cento persone. E poi la nave porta a Bari e il treno a Roma, fino alla stazione Piramide e al bus 175.
E’ qui che i quattro ragazzini afghani incontrano una giornalista, Carlotta Mismetti Capua, la sola che sul pullman gli rivolge la parola e che, comprendendo la difficoltà della situazione, decide di aiutarli. “E’ il male degli altri che mi ha fatto agire - racconta la giornalista - se sull’autobus intorno a quei ragazzi non si fosse creato un vuoto non avrei avuto l’impulso di sedermi e di iniziare a parlare con loro. Nessuno voleva stargli vicino perché erano sporchi, stranieri, diversi - continua - qualcuno mormorava: ah questi rumeni!se non avessero detto frasi razziste, forse neanche io li avrei guardati bene, e sarei stata più distratta''.



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